Crescita degli animali domestici in Europa: +35 milioni e veterinari sempre più sotto pressione

Crescita degli animali domestici in Europa: +35 milioni e veterinari sempre più sotto pressione

Uno dei dati più rilevanti emersi dagli studi è che circa il 78% dei veterinari dichiara di aver bisogno di maggiore supporto per la propria salute mentale. Il lavoro quotidiano, sempre più intenso e complesso, sta generando livelli elevati di stress e affaticamento emotivo.

Un’indagine condotta su professionisti di diversi Paesi europei evidenzia inoltre che:

il 71% ha valutato l’ipotesi di lasciare la professione

il 76% segnala difficoltà nella gestione delle richieste emotive del lavoro

il 57% ha riscontrato un aumento della pressione lavorativa negli ultimi anni

Più animali, meno tempo per ogni paziente

La crescita della popolazione animale domestica è stata accelerata anche dal periodo pandemico, durante il quale molte famiglie hanno scelto di adottare un animale da compagnia. Tuttavia, il numero di veterinari non è aumentato proporzionalmente, creando uno squilibrio evidente.
In media, ogni medico si trova oggi a gestire un numero significativamente più alto di pazienti, con una media stimata di circa 100 animali in più per professionista rispetto agli anni precedenti.
Questo comporta una riduzione del tempo disponibile per ogni visita e una maggiore pressione organizzativa sulle strutture veterinarie.

L’impatto psicologico della professione

Nonostante le difficoltà, la maggior parte dei veterinari continua a trovare soddisfazione nel proprio lavoro: circa il 78% dichiara infatti di provare ancora gratificazione professionale.
Tuttavia, la componente emotiva resta uno degli aspetti più critici della professione. Il contatto quotidiano con animali malati e proprietari in difficoltà contribuisce ad aumentare il carico psicologico.

Le iniziative di supporto al settore


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