Costruire ponti per la convivenza tra uomini e animali: intervista a Yap Jo Leen

Il Progetto Langur di Penang: Un Ponte per la Conservazione

Il Progetto Langur di Penang, guidato dalla conservazionista Yap Jo Leen, è nato dopo un evento drammatico: l’incidente di un langur bruno, una scimmia in via di estinzione, investita da un’auto sull’isola di Penang in Malesia. Quella scena ha spinto Yap a intraprendere un percorso di conservazione, combinando la scienza alla partecipazione della comunità, avviando così costruzioni di ponti di canopo per facilitare il passaggio degli animali in aree urbane dove il traffico è intenso. Dal 2019, il suo gruppo ha realizzato tre ponti di canopo, utilizzando tubi antincendio riciclati, contribuendo così a ridurre i decessi di langur sulle strade trafficose.

Il primo ponte, inaugurato nel 2019, non ha registrato decessi di langur da allora, dimostrando l’efficacia della soluzione ideata. Il progetto è un esempio di come la conservazione della fauna possa integrarsi con l’educazione ambientale e la scienza dei cittadini, formando volontari che monitorano il movimento dei langur e collaborano con le comunità locali per ridurre i conflitti tra umani e fauna selvatica.


ImpattoSulla Comunità e sull’Ambiente

Yap sottolinea che il lungo termine del progetto non riguarda semplicemente l’erezione di ponti, ma il coltivare una cultura di coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica. Attraverso il programma di educazione ambientale, i cittadini sono potenziati a diventare steward della natura, promuovendo comportamenti che rispettano la fauna selvatica.

Il team del Progetto Langur ha format o volontari in grado di raccogliere dati ecologici e sociali, utilizzando metodi di osservazione e interazione con i residenti per far scoprire loro le problematiche legate alla presenza della fauna. Inoltre, l’iniziativa ha anche introdotto un programma scolastico per coinvolgere i più giovani, promuovendo la consapevolezza ecologica tramite esperienze pratiche.


La comunità locale ha risposto positivamente a queste misure. Diverse scuole hanno iniziato a collaborare con il Progetto Langur, creando opportunità per i bambini di imparare sull’ecologia locale e sulle specie in pericolo. Attraverso queste azioni, il progetto ha guadagnato supporto e visibilità, ottenendo anche diverse partnership con istituzioni educative e ONG.

Un Esempio di Coesistenza

Nel periodo dal 2016 al 2018, Yap aveva registrato otto decessi di langur nell’area. A seguito della costruzione dei ponti, non sono stati più segnalati casi di animali investiti. Questo dato evidenzia l’importanza delle infrastrutture progettate per il passaggio degli animali, creando un ambiente più sicuro per le scimmie e, allo stesso tempo, diminuendo il conflitto tra animali e popolazione locale.

Con l’espansione del progetto, nuove opportunità sono emerse. Il secondo ponte, Numi’s Crossing, è stato il primo a essere realizzato in un’area residenziale ad alta densità, mostrando un approccio innovativo alla conservazione in un contesto urbano. Grazie a questo, i langur hanno iniziato a trascorrere meno tempo nelle aree residenziali, favorendo una nuova dinamica di spazio sia per gli animali che per i residenti.


Educazione e Sensibilizzazione

Il successo del Progetto Langur può essere attribuito anche alla strategia di sensibilizzazione e partecipazione attiva del pubblico. Il team ha avviato l’iniziativa “Duskies”, un gruppo di scienziati cittadini che ha visto la partecipazione di oltre 150 persone, coinvolgendo adulti e giovani. I membri che scelgono di diventare “Duskies” raccolgono dati sui langur e collaborano a studi etnografici per comprendere meglio come le comunità possono coesistere con la fauna selvatica.

Questa partecipazione ha anche favorito l’emergere di giovani leader nel campo della conservazione, contribuendo a costruire una rete di supporto locale per la protezione delle specie minacciate. La crescita del progetto ha dimostrato che la conservazione può attivare comunità nel loro insieme, con un’attenzione particolare anche allo sviluppo di competenze pratiche per i più giovani.

Fonti ufficiali possono includere dati del Ministero delle Risorse Naturali e dell’Ambiente della Malesia e pubblicazioni scientifiche riguardanti l’ecologia delle specie in pericolo.

Il Progetto Langur di Penang rappresenta un modello innovativo e proattivo di conservazione, dimostrando che attraverso l’educazione ambientale, la partecipazione della comunità e l’innovazione, è possibile creare un futuro migliore sia per le scimmie langur che per le comunità umane che abitano il loro habitat naturale.

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Luigi Salemi: