Costi eccessivi nella transizione verso l’energia pulita: un rapporto allerta sulle conseguenze.
Madani ha inoltre sottolineato come donne e bambini, spesso responsabili della raccolta dell’acqua, siano particolarmente colpiti dall’esposizione diretta ad acque inquinate. La Repubblica Democratica del Congo, in particolare, esemplifica i problemi evidenziati dal rapporto: il paese centrafricano fornisce oltre il 60% del cobalto mondiale ma affronta contaminazione idrica legata all’estrazione mineraria, associata a tassi elevati di malattia.
“Questo caso cattura l’insicurezza idrica, l’ingiustizia sanitaria, lo sfruttamento lavorativo e il fallimento della governance in un singolo contesto”, ha dichiarato Madani.
Il rapporto invita a un cambiamento da standard volontari a quadri normativi globali vincolanti per garantire che i diritti umani e le salvaguardie ambientali siano rispettati. Viene raccomandata l’implementazione di regolamenti rigorosi sull’uso dell’acqua, politiche di “zero scarico” e meccanismi di responsabilità attuabili per evitare ulteriori danni alle comunità locali.
Immagine di copertura: bambini e adulti lavano minerali a Kakanda, RDC. Foto di Didier Makal/Mongabay.
Fonti: Nazioni Unite, UNU-INWEH, Mongabay.
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