Restituire oltre sette chilometri di costa alla città, trasformando una delle aree più complesse di Palermo in un nuovo polo di sviluppo urbano, ambientale e sociale. È questo l’obiettivo del vasto programma di riqualificazione della Costa Sud, presentato oggi all’Ecomuseo Mare Memoria Viva in occasione della Giornata nazionale delle periferie.
Il progetto interessa i quartieri di Romagnolo, Settecannoli e Acqua dei Corsari e prevede 31 interventi che puntano a ridisegnare il volto dell’intera fascia costiera orientale del capoluogo siciliano.
Cinque linee di intervento per rigenerare il territorio
Il piano si sviluppa attraverso cinque direttrici principali: rigenerazione ambientale, opere di urbanizzazione primaria, sport e tempo libero, edilizia scolastica e inclusione sociale.
«Si tratta di un programma dal valore complessivo di oltre 200 milioni di euro, già coperto da finanziamenti certi, con numerosi interventi già avviati», ha spiegato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. «Abbiamo immaginato un processo di rigenerazione urbana che parte proprio dalle periferie».
Tra le opere previste figurano il Parco a Mare dello Sperone, la riqualificazione del porto e del lungomare della Bandita, gli interventi lungo la valle del fiume Oreto, la realizzazione dell’asilo “I Piccoli di Padre Pino Puglisi”, del nuovo asilo di via XXVII Maggio e dello svincolo di Brancaccio.
L’obiettivo: rendere di nuovo balneabile il litorale
Uno degli interventi più attesi riguarda il recupero della balneabilità dell’intera costa, che tra la fine dell’Ottocento e i primi anni Cinquanta rappresentava una delle principali mete balneari della città.
«Si tratta di un’opera da 18 milioni di euro con una durata prevista di 900 giorni», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Totò Orlando. «I lavori sono iniziati lo scorso anno e confidiamo che già dai primi mesi del 2028 questa zona possa essere definitivamente liberata dagli scarichi a mare».
Sul fronte ambientale sono già stati appaltati tre importanti interventi, come sottolineato dall’assessore alle Politiche ambientali, Pietro Alongi: il Parco Libero Grassi, i lavori sul fiume Oreto e il progetto di potenziamento del sistema Cala, destinato a recuperare e rendere fruibili aree oggi compromesse dall’inquinamento.
Nuovi spazi pubblici, sport e sviluppo economico
Nel piano trovano spazio anche nuove infrastrutture sportive, tra cui piscine e campi dedicati alle attività all’aperto, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei residenti e attrarre nuovi utenti lungo il litorale.
«Occorre creare le condizioni affinché in questa parte della città tornino attività imprenditoriali, commerciali e iniziative legate alla valorizzazione della costa», ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Carta. «Quello che stiamo costruendo è un grande progetto di rilancio per tutti i quartieri che si affacciano sulla Costa Sud».
Un intervento che punta non solo a recuperare il rapporto tra Palermo e il suo mare, ma anche a generare nuove opportunità di sviluppo economico e sociale in una delle aree storicamente più fragili della città.
Le critiche delle opposizioni: “Una somma di progetti già esistenti”
Di tutt’altro avviso le forze di opposizione presenti in Consiglio comunale, che hanno contestato duramente il contenuto del masterplan.
In una nota congiunta, i consiglieri del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi Sinistra, Oso-Controcorrente, Progetto Civico Italia e del Gruppo Misto parlano di un’operazione che «solleva più di una perplessità» e che non rappresenterebbe una vera strategia di sviluppo per la Costa Sud.
Secondo i consiglieri, il documento presentato dall’amministrazione sarebbe «una sommatoria di progetti già esistenti, molti dei quali ereditati, assemblati e riproposti sotto una nuova etichetta».
Le opposizioni evidenziano inoltre criticità relative ad alcuni interventi, citando opere che avrebbero perso finanziamenti, progetti che rischierebbero di trasformarsi in nuove incompiute e interventi di manutenzione ordinaria inseriti, a loro giudizio, impropriamente all’interno di una pianificazione strategica.
«La Costa Sud meritava una visione credibile e una pianificazione seria», affermano i consiglieri. «Quello che è stato presentato non racconta la Palermo che sarà, ma l’assenza di una visione complessiva della città».
Le forze di minoranza hanno annunciato l’intenzione di analizzare singolarmente tutti i progetti inseriti nel masterplan per verificarne origine, stato di avanzamento e copertura finanziaria.