Corte suprema della Cambogia respinge la richiesta di liberazione di cinque attivisti ambientalisti.
Le Condanne e le Reazioni Internazionali
Il 2 luglio 2024, Ly Chandaravuth, Phuon Keoraksmey, Long Kunthea e Thun Ratha sono stati condannati a sei anni di carcere, mentre Yim Leanghy ha ricevuto una pena di otto anni, assieme a una multa di 10 milioni di riel (circa 2.500 dollari), per complotto contro il governo e ingiurie al re. Questi eventi hanno suscitato l’attenzione di gruppi internazionali per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch e Amnesty International, che hanno chiesto la loro liberazione poiché le loro azioni erano pacifiche e finalizzate alla protezione dell’ambiente.
Mongabay ha documentato il percorso che ha portato al loro processo nel film “The Clearing” e ha evidenziato come gli attivisti siano stati premiati con il Right Livelihood Award “per il loro attivismo audace e coinvolgente volto a preservare l’ambiente naturale della Cambogia in un contesto democratico altamente ristretto.” Queste valutazioni positive contrastano fortemente con le condanne subite.
