Corridoio Verde Kivu-Kinshasa: può trasformare l’economia di guerra in un futuro di speranza?
Investimenti Necessari per il Successo
Affinché questo concetto possa concretizzarsi, è necessaria una sostanziale investimento finanziario sia dal settore pubblico che da quello privato. L’Unione Europea, che supporta sforzi di conservazione e sviluppo nella regione del Bacino del Congo da decenni, ha espresso interesse per il Green Corridor, ritenendo possa coniugare protezione ambientale e creazione di posti di lavoro.
Fabrice Basile, un funzionario senior della delegazione dell’Unione Europea a Kinshasa, ha descritto il Kivu-Kinshasa Green Corridor come “un’iniziativa congolese” che ha suscitato l’interesse dell’UE dopo il suo annuncio a Davos. Ha ricordato che i partner stanno già testando la sua fattibilità attraverso iniziative pilota, in particolare un convoglio di trasporto di merci dall’est del Congo a Kinshasa.
“I prodotti agricoli e altre merci dell’est spesso non riescono a raggiungere la parte occidentale del paese, e viceversa,” ha dichiarato. “Aprire questo territorio significa, in sostanza, abilitare lo sviluppo.”
