Corridoio ecologico in Kirghizistan: spazio per leopardi delle nevi e pastori.

Corridoio ecologico in Kirghizistan: spazio per leopardi delle nevi e pastori.

Pressioni e Soluzioni per l’Ecosistema Montano

I leopardi delle nevi sono indicatori di un ecosistema montano sano. Come predatori di punta, dipendono da popolazioni di prede in salute, prevalentemente ungulati selvatici. Tuttavia, le pressioni sugli habitat montani dell’Asia Centrale sono in aumento. I ghiacciai che alimentano le sorgenti stanno diminuendo e la qualità dei pascoli è in declino. L’aumento della competizione tra il bestiame domestico e la fauna selvatica per il foraggio è una delle conseguenze più preoccupanti.

La degradazione dei pascoli montani porterà a una diminuzione della biodiversità e, alla lunga, a un impatto negativo sui leopardi delle nevi. La poaching rappresenta un’ulteriore minaccia, con i bracconieri che cacciano i leopardi per le loro pellicce e ossa. Nel 2024, il Kirghizistan ha aumentato la multa per la uccisione di un leopardo delle nevi a 2 milioni di som (circa 23.000 dollari).


Per affrontare queste minacce, gli scienziati dell’Università Humboldt hanno mappato gli habitat di quattro specie target: leopardi delle nevi, pecore argali, capre ibex asiatiche e lupi grigi. Utilizzando dati climatici e immagini delle fototrappole, hanno creato una mappa efficiente per il corridoio ecologico. Con oltre il 60% dell’habitat adatto a queste specie incluso nel corridoio, si prevede che questo spazio sarà fondamentale per la loro sopravvivenza.

Sebbene siano passati solo un anno dalla creazione del corridoio, le osservazioni suggeriscono un aumento della presenza di fauna selvatica all’interno del corridoio rispetto all’esterno.

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