Corridoio ‘climatico’ per i leopardidi delle nevi in Kirghizistan: protezione per il futuro.

Kyrgyzstan: Un Corridoio Ecologico per i Leopardi delle Nevi

Il Kyrgyzstan ha ufficialmente creato un vasto corridoio ecologico, designato per proteggere i leopardi delle nevi e altre specie montane. Questo progetto, che abbraccia quasi 800.000 ettari (2 milioni di acri), è stato formalizzato nel 2025 e tiene conto delle future condizioni climatiche, come riportato da Liz Kimbrough di Mongabay.

Il corridoio, denominato Ak Ilbirs, collega diverse aree protette del Paese, insieme a pascoli, foreste e altri ecosistemi distribuiti su 14 comuni rurali. Questo collegamento è fondamentale per garantire che la fauna selvatica, compresi i leopardi delle nevi (Panthera uncia), possa muoversi liberamente mentre il cambiamento climatico altera i loro habitat tradizionali.


Collaboratione e Innovazione nella Conservazione Ambientale

Il progetto è stato promosso dall’iniziativa Central Asian Mammals and Climate Adaptation (CAMCA), coordinata dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), in collaborazione con il governo del Kyrgyzstan, l’Università Humboldt di Berlino e gruppi di conservazione locali, tra cui CAMP Alatoo e la Fondazione Ilbirs.

Murat Zhumashev, direttore di CAMP Alatoo, ha sottolineato che, sebbene il corridoio Ak Ilbirs abbia uno status di area protetta, funziona in modo diverso rispetto a molte aree tradizionali. “Il corridoio ecologico in Kyrgyzstan si basa su un approccio normativo piuttosto che restrittivo,” hanno spiegato Zhumashev e la sua collega Salamat Zhumabaeva in un’intervista a Mongabay. “Esso si basa sulla legislazione ambientale esistente, ma a differenza delle aree strettamente protette, non implica il ritiro della terra o l’introduzione di divieti severi.”


Per progettare il corridoio, gli scienziati dell’Università Humboldt hanno adottato una combinazione di conoscenze locali, previsioni climatiche e competenze tecniche per costruire narrazioni sui possibili scenari futuri. Secondo Julieta Decarre, “con le attuali stime di emissione climatica, oltre il 60% degli habitat idonei per i leopardi delle nevi e le loro prede principali, come le pecore argali (Ovis ammon) e gli stambecchi asiatici (Capra sibirica), ricade all’interno del corridoio progettato.”

I leopardi delle nevi sono un indicatore di un ecosistema montano sano. In quanto predatori di vertice, dipendono da popolazioni di prede floride, che necessitano anch’esse di un ecosistema montano in buona salute. Il ritiro dei ghiacciai, le precipitazioni imprevedibili e il deterioramento dei pascoli stanno spingendo i pastori a salire più in alto tra le montagne, aumentando la competizione tra il bestiame e i grandi ungulati selvatici. Questo trend ha un impatto diretto sul benessere dei leopardi delle nevi, come affermato da Zairbek Kubanychbekov, direttore della Fondazione Ilbirs.


Per affrontare queste pressioni, sono state introdotte regole specifiche di gestione all’interno del corridoio, come zone di divieto di pascolo e divieti di pascolamento stagionale, in particolare durante la primavera. Inoltre, i pastori devono garantire che almeno il 40% della copertura vegetale rimanga disponibile come foraggio per gli animali selvatici.

Maarten Hofman, funzionario associato per la gestione dei programmi presso l’UNEP, ha commentato che “progetti come questo sono portatori di speranza, poiché si possono osservare cambiamenti a livello politico e nelle mentalità delle persone sul terreno.” Questo esempio di protezione della fauna selvatica ha un importante valore simbolico e pratico per le comunità locali.


Per ridurre la dipendenza economica dagli allevamenti di bestiame di grandi dimensioni, il progetto CAMCA sta formando le comunità locali su stili di vita alternativi, come l’apicoltura, la coltivazione di orchidee e l’ecoturismo. Queste iniziative non solo sostengono la biodiversità, ma migliorano anche le condizioni economiche delle popolazioni locali.

Per informazioni ulteriori e per approfondire il lavoro svolto nel Kyrgyzstan, è possibile consultare i seguenti riferimenti ufficiali: [UNEP](https://www.unep.org), [Mongabay](https://www.mongabay.com).

Immagine di un stambecco asiatico (Capra sibirica) nelle montagne, una preda chiave dei leopardi delle nevi. Foto di una telecamera di trappola, cortesia della Fondazione Ilbirs/UNEP.

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Luigi Salemi: