Consorzi Cobat: bilanci sostenibilità e crescita filiere RIPA, RAEE, TYRE.

Roma, Italia – L’economia circolare rappresenta una sfida importante per l’Italia, che nonostante generi il più alto valore di PIL per chilogrammo di risorse consumate tra le grandi economie europee, rimane fortemente dipendente dall’estero per procurarsi tali risorse. Secondo l’VIII Rapporto sull’Economia Circolare in Italia, elaborato da Eurostat, il 46,6% dei materiali utilizzati dall’industria italiana proviene da importazioni, più del doppio della media dell’UE.

Un problema che risulta evidente anche nel settore dei rifiuti, con un aumento dei reati legati al ciclo dei rifiuti del 19,9% rispetto all’anno precedente, come riportato nel rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente. Questo scenario mette in luce la necessità per l’Italia di rafforzare la raccolta, garantire la tracciabilità delle filiere e ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini.

Per affrontare queste sfide, i Consorzi Cobat giocano un ruolo fondamentale, come evidenziato durante la presentazione della seconda edizione dei Bilanci di Sostenibilità a Roma. L’evento ha offerto una panoramica integrata delle tre filiere gestite dai Consorzi Cobat: RIPA (pile e accumulatori esausti), RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e TYRE (pneumatici fuori uso).

Una tavola rotonda durante l’evento ha approfondito il tema della Responsabilità Estesa del Produttore, con interventi da parte di rappresentanti istituzionali e esperti del settore ambientale. La trasizione verso un modello di sviluppo più sostenibile richiede un impegno concreto per trasformare la responsabilità nel valore condiviso, per l’ambiente, per il sistema industriale e per le comunità.

Nei dettagli, Cobat RIPA ha registrato un notevole aumento nella gestione di pile e accumulatori esausti provenienti soprattutto dal settore automotive, con una particolare crescita delle batterie per veicoli elettrici. Cobat RAEE ha gestito oltre 200.000 tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche, evidenziando una crescente sfida nel settore dei rifiuti professionali, come i moduli fotovoltaici a fine vita. Cobat TYRE ha consolidato il proprio ruolo nella gestione degli pneumatici fuori uso, superando i target ministeriali sul mercato del ricambio e registrando un’accelerazione significativa sui volumi intercettati.

Questi risultati confermano l’impegno dei Consorzi Cobat nella trasformazione del fine vita dei prodotti in nuove opportunità di sviluppo, contribuendo alla creazione di filiere sempre più resilienti e competitive. La sostenibilità diventa quindi un obiettivo fondamentale per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività industriale del Paese, riducendo al contempo l’impatto ambientale e promuovendo la circolarità dell’economia.

In conclusione, l’impegno dei Consorzi Cobat rappresenta un passo importante verso la costruzione di un’economia più sostenibile e rispettosa dell’ambiente, affrontando le sfide del presente per garantire un futuro migliore per le generazioni future.

Fonti ufficiali: ItaliaPress, Eurostat, Legambiente.

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Luigi Salemi: