Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare la legge di variazioni al bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027 (legge n. 31 del 22 ottobre 2025). Un passaggio di grande rilievo istituzionale che certifica la correttezza formale e sostanziale delle scelte adottate dal governo regionale e rafforza il rapporto di collaborazione con lo Stato.
Misure strategiche confermate
La decisione dell’esecutivo nazionale arriva al termine del controllo del Ministero dell’Economia e delle finanze e fa salve alcune disposizioni considerate strategiche. Tra queste, l’estensione del rimborso forfettario delle spese ai medici ospedalieri che operano in aree disagiate, includendo anche i professionisti impegnati nella guardia medica su base oraria nei presidi delle isole minori (articolo 5). Confermata anche la misura dello “straccia-bollo”, che sospende sanzioni e interessi per i contribuenti che si mettono in regola entro il 31 dicembre 2025 (articolo 18).
Via libera, inoltre, alle risorse destinate all’attivazione di nuove tratte di continuità territoriale da e verso l’aeroporto di Comiso (articolo 19) e ai contributi straordinari per il 2025 in favore del Maas Mercati agroalimentari Sicilia, dell’Ast e dell’Ipab Residence “Salvatore Bellia–San Luigi Gonzaga–Costanzo Cuore” (articoli 16, 17 e 25).
Un risultato che si inserisce in un quadro economico che, secondo i dati Istat, vede la Sicilia in forte crescita. “I nuovi dati Istat confermano che la Sicilia cresce più del resto d’Italia – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani, commentando il report sui conti economici territoriali 2022-2024 –. Con un Pil del 2024 in aumento dell’1,8%, la nostra Regione si colloca al primo posto a livello nazionale e continua a trainare la crescita del Mezzogiorno e del Paese”.
Crescita economica in evidenza
Per Schifani si tratta della conferma della bontà delle politiche messe in campo dall’esecutivo regionale: “È la dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta e che le scelte del mio governo stanno producendo risultati concreti”. Alla crescita già certificata dall’Istat, ha aggiunto il presidente, si affiancherà l’ulteriore impulso della nuova legge di Stabilità regionale, “pensata per rafforzare gli investimenti, sostenere le imprese e creare lavoro”.
“La Sicilia non è più un problema da risolvere, ma una risorsa per l’Italia – ha concluso Schifani –. Continueremo con determinazione su questa linea, trasformando la crescita in sviluppo stabile e in nuove opportunità per i siciliani”.