Situazione Critica dei Gatti Pescatori in Bangladesh
I gatti pescatori in Bangladesh si trovano ad affrontare una minaccia di estinzione imminente mentre lottano per adattarsi alla vita accanto agli esseri umani. Gli esperti di fauna selvatica raccomandano l’adozione di strategie di conservazione a breve termine focalizzate sui punti critici per fermare immediatamente il massacro di questi piccoli carnivori. È anche fondamentale implementare soluzioni a lungo termine, in quanto le misure provvisorie si sono dimostrate insufficienti.
Una recente ricerca ha confermato la presenza di gatti pescatori in 158 sottodistretti, coprendo circa il 32% del territorio del Bangladesh. A prima vista, queste notizie potrebbero sembrare positive. Tuttavia, un’analisi effettuata su oltre 360 articoli di stampa pubblicati tra il 2005 e il 2021 ha rivelato una situazione angosciante.
Lo studio, pubblicato a giugno, stima che il 31% delle notizie analizzate relative alla morte di gatti pescatori (Prionailurus viverrinus) informavano di 160 esemplari deceduti, molti dei quali erano stati cacciati e intrappolati da agricoltori di pesci e anatre. L’analisi ha inoltre mostrato che circa il 47% delle interazioni negative tra umani e gatti pescatori ha portato a una reazione di uccisione immediata.
Muntasir Akash, l’autore principale dello studio, che ha definito i gatti pescatori come “veri ambasciatori delle zone umide del sud e del sud-est asiatico”, ha dichiarato a Mongabay: “In Bangladesh, la situazione è disperata. I nostri risultati mostrano che circa un terzo del Bangladesh ospita popolazioni riproduttive di gatti pescatori, e più del 95% di queste aree si trova al di fuori delle zone protette.”
Statistiche Preoccupanti e Conflitti Crescenti
Gli esperti hanno contato almeno 395 gatti pescatori adulti e 170 cuccioli coinvolti in conflitti documentati. Di questi, 117 sono stati liberati nel loro habitat naturale, mentre 34 sono stati trasferiti in zoo o centri di recupero, a oltre 20 chilometri dal luogo di cattura. Tuttavia, gli individui liberati potrebbero affrontare situazioni ricorrenti poiché gli insediamenti umani continuano a espandersi nei loro habitat naturali.
In Bangladesh, dove la fauna selvatica è sempre più minacciata dalla crescita urbana, si è assistito a una preoccupante tendenza: video circolanti sui social media mostrano persone che maltrattano o strangolano gatti pescatori accusati di attaccare pollame e pesci. Questa situazione ha sollevato forti preoccupazioni tra i conservazionisti.
Perché i gatti pescatori vengono percepiti come una minaccia? Molti li confondono con tigri “nocive”. I gatti pescatori hanno un manto grigiastro-olivaceo, un corpo massiccio, orecchie corte e una coda muscolosa. L’ambiente e il ministero delle foreste del Bangladesh hanno recentemente adottato una nuova legge sul controllo del crimine faunistico, che proibisce rigorosamente l’uccisione di circa 250 animali, inclusi i gatti pescatori, e vieta la pubblicazione di video di torture faunistiche online.
Gli esperti in fauna selvatica affermano che l’applicazione rigorosa di queste leggi è fondamentale per la protezione della specie. Propongono anche una gestione congiunta proattiva da parte delle amministrazioni locali, del personale del Dipartimento delle Foreste e delle comunità per modificare l’atteggiamento pubblico nei confronti di questi animali.
Inoltre, è stata suggerita l’implementazione di un piano di indennizzo per le aree conflittuali tra umani e gatti pescatori, in modo che i diritti dei locali a dipendere dall’agricoltura di pesci e anatre non siano violati. Un altro progetto di ricerca, condotto dal 2020 a giugno 2024, ha rivelato che i coltivatori di pesci e anatre sono tra i maggiori aggressori dei gatti pescatori.
Lo studio ha esaminato quattro distretti nella regione nord-orientale di Sylhet, precedentemente identificata come un punto critico di conflitto. Durante il periodo di studio, sono stati registrati 86 gatti pescatori vivi salvati e sette esemplari morti. La quasi totalità dei gatti salvati è stata rapidamente liberata nel loro habitat, con un tasso di successo notevole per le riunificazioni tra cuccioli e madri.
I ricercatori hanno sottolineato che gli sforzi proattivi del personale del Dipartimento delle Foreste, in risposta alle segnalazioni dei volontari, sono stati fondamentali nel salvataggio dei gatti pescatori da situazioni di conflitto. Le osservazioni dai vari progetti suggeriscono l’urgenza di implementare misure di protezione come recinzioni intorno ai pesci e alle fattorie di anatre, così come la rimozione della vegetazione intorno ai campi per ridurre il rischio di predazione.
In conclusione, è chiaro che servono soluzioni a lungo termine, basate sull’identificazione dei punti critici di conflitto e sulla conservazione degli habitat dominati dalle zone umide, per garantire la sopravvivenza dei gatti pescatori in Bangladesh.
Fonti:
- Akash, M. et al. (2025). No country for small cats: Systematic analysis of media-reported incidents unravel a troubled scenario for the fishing cat Prionailurus viverrinus in Bangladesh. Global Ecology and Conservation, 59, e03505.
- Chowdhury, M. R. K. et al. (2025). Persecution, rescue and release of globally vulnerable fishing cats in human-dominated landscapes of Bangladesh. Global Ecology and Conservation, 64, e03978.
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