L’impatto del colpo di stato in Myanmar sull’ambiente
Dal colpo di stato del febbraio 2021 in Myanmar, la degradazione ambientale è ulteriormente aumentata, ma un piccolo team di donne sta facendo la differenza lavorando per la conservazione a livello locale nelle aree di conflitto. L’organizzazione Clean Mountains aiuta le comunità locali negli stati di Karenni e Karen con la gestione dei rifiuti, la conservazione dell’acqua, l’agricoltura sostenibile e la conservazione delle foreste.
La fondatrice, Ou Ou, tratta dell’impatto dell’attuale conflitto sulla distruzione delle risorse naturali e del silenzio che avvolge gli ambientalisti nel paese. La sua riflessione tocca anche il ruolo di genere nel lavoro di conservazione, spiegando perché le donne partecipano più spesso agli sforzi di gestione dei rifiuti e come le credenze tradizionali continuino a escluderle dai ruoli decisionali.
Il contesto attuale in Myanmar
Il Myanmar sta vivendo una repressione diffusa da parte del regime militare, che ha alimentato movimenti di resistenza armata in tutto il paese. Questo ha portato a un conflitto intensificato, con una militarizzazione che colpisce particolarmente i giovani. Dal 2024, la legge sulla coscrizione ha ulteriormente minacciato la vita dei giovani, costringendo migliaia a lasciare il paese. In questo contesto, l’ambiente continua a deteriorarsi. Le persone affrontano crisi multiple, tra cui la distruzione ambientale legata all’overexploitation delle risorse naturali, disastri naturali, conflitti armati e violazioni dei diritti umani da parte del regime militare.
La libertà democratica, che era esistita durante i cinque anni di governo semi-civile prima del colpo di stato, è stata completamente soppressa. In questo scenario, l’attivismo ambientale e gli sforzi di conservazione sono drasticamente diminuiti.
Clean Mountains è emersa nel 2024 come un’organizzazione ambientale innovativa attiva negli stati di Karenni e Karen, zone controllate da forze di resistenza. È formata da un piccolo team di donne di età compresa tra 22 e 28 anni, che lavorano su progetti di conservazione basati sulle comunità.
L’organizzazione si dedica all’implementazione di sistemi di gestione dei rifiuti in oltre 130 villaggi, aiutando le comunità a gestire tra 600 chilogrammi e 1 tonnellata di rifiuti per ciclo di raccolta.
La fondatrice Ou Ou condivide la sua esperienza personale: “Crescendo in una famiglia distrutta, mi sono sentita trascurata. Ma dedicarmi all’ambiente mi ha mostrato che le mie azioni potevano fare la differenza.” La sfida è notevole, con l’impatto diretto della distruzione ambientale che è evidente nei villaggi, dove gli effetti sono tangibili in tempi brevi.
Strategie di gestione dei rifiuti e coinvolgimento della comunità
Il modello di Clean Mountains si basa sul coinvolgimento attivo delle comunità. L’approccio non implica semplicemente fornire servizi di raccolta dei rifiuti, ma include l’educazione e la formazione. Quando entrano in un nuovo villaggio, il team incontra i leader locali per discutere l’implementazione del sistema di gestione dei rifiuti, assicurandosi che ci sia un consenso.
Il team organizza sessioni di sensibilizzazione per insegnare ai residenti come separare e smaltire i rifiuti in modo responsabile. Le famiglie coinvolte hanno imparato a gestire gli avanzi alimentari e a produrre compost, mentre la comunicazione empatica gioca un ruolo fondamentale nel superare le paure e le incertezze delle comunità.
Le donne, in particolare, hanno dimostrato di essere più propense a partecipare ai programmi di gestione dei rifiuti. “In molte aree, circa il 70% dei gruppi di gestione dei rifiuti è guidato da donne,” spiega Ou Ou, che sottolinea come l’emotività legata alla salute e al futuro dei propri figli spinga le donne a essere più attive.
La sfida della conservazione dell’acqua è più complessa, dato che l’accesso alla terra richiede negoziazioni con i proprietari terrieri. Clean Mountains si sta concentrando sull’educazione ambientale e sulla formazione delle nuove generazioni, affinché diventino consapevoli del valore delle risorse naturali.
La crescita del movimento di Clean Mountains è il risultato della combinazione di attivismo ambientale e consapevolezza comunitaria. Ou Ou attende con impazienza di “piantare i semi” di una cultura di rispetto per l’ambiente, salvaguardando un futuro per le generazioni a venire.
Le donne sono più attivamente coinvolte nel conservare e gestire le risorse; il loro numero nelle riunioni e nei gruppi di decisione è in crescita, e questo contribuisce positivamente all’efficacia dei programmi.
Il futuro della conservazione in Myanmar rimane incerto, ma Clean Mountains sta lavorando incessantemente per affrontare le sfide ambientali e sociali. Attraverso la loro attivita’, sperano di trovare soluzioni sostenibili che possano integrare la conservazione ambientale con il miglioramento della vita delle comunità locali.
Fonti:
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