Conoscenza scientifica e tradizionale: fondamentali per una conservazione comunitaria efficace.

Conoscenza scientifica e tradizionale: fondamentali per una conservazione comunitaria efficace.

Iniziative locali e cambiamento nella gestione della fauna selvatica

La comunità non si è limitata a osservare. Dopo anni di ricerca che dimostrava come le popolazioni di erbivori selvatici fossero a rischio a causa della scarsità di foraggio, hanno istituito oltre 35 km² di riserva, escludendo il bestiame. Questo ha portato ad un incremento esponenziale della popolazione di pecore blu, che sono la principale preda del leopardo delle nevi. Con un profondo cambiamento nell’atteggiamento verso i predatori locali, l’uccisione di leopardi e di lupi, una pratica comune fino agli anni ’90, è stata abbandonata, portando ad un aumento degli avvistamenti e al mantenimento della fauna selvatica. Oggi, la comunità ha anche co-creato un’assicurazione per il bestiame e ha sviluppato attività di artigianato legate alla conservazione.

Oltre a ciò, l’incremento degli avvistamenti di leopardi ha stimolato l’imprenditorialità locale attraverso il turismo, trasformando la stagione invernale in un periodo di fioritura economica per il villaggio di Kibber, dove ora i turisti arrivano specificamente per osservare i leopardi delle nevi.


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