La prima Conferenza Nazionale Polare, intitolata “Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali”, ha preso il via oggi presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma. L’evento è stato promosso e coordinato dal CNR in collaborazione con ENEA, INGV e OGS, e si concentrerà su temi riguardanti l’Artico, l’Antartide e il Terzo Polo.
Obiettivi della conferenza
La conferenza, che si protrarrà fino a mercoledì 7 ottobre, riunisce per la prima volta la comunità scientifica italiana attiva nelle regioni polari. Durante i tre giorni di dibattiti sono previste discussioni su tematiche cruciali come il cambiamento climatico, la geopolitica, la sicurezza e la governance delle aree polari, nonché il ruolo della ricerca nei processi decisionali.
L’obiettivo principale dell’evento è quello di elaborare un White Paper che fornisca elementi di indirizzo e supporto per future strategie nazionali e iniziative internazionali ai decisori politici. I presidenti dei quattro Enti organizzatori si incontreranno il 7 ottobre per condividere i risultati e i contenuti emersi durante la conferenza, in una mattinata aperta ai media.
Dichiarazioni dei Presidenti degli Enti coinvolti
Il Presidente del CNR, Andrea Lenzi, dichiara: “La presenza scientifica del CNR nell’Artico, in Antartide e nel Terzo Polo mira a comprendere fenomeni che hanno implicazioni sull’intero Sistema Terra. La Conferenza Nazionale Polare è volta a rafforzare la capacità di fare sistema e mettere in relazione le competenze, favorendo il dialogo tra comunità scientifica, enti di ricerca e istituzioni.”
Francesca Mariotti, Presidente dell’ENEA, sottolinea l’importanza della cooperazione tra enti attiva da decenni: “La conferenza polare rappresenta un momento significativo per portare avanti attività di ricerca in ambienti estremi. ENEA svolge un ruolo centrale nella gestione delle infrastrutture e dell’organizzazione delle spedizioni in Antartide, a servizio dell’intera comunità scientifica.”
Il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo, commenta: “L’INGV è lieto di contribuire a questa Conferenza insieme a CNR, ENEA e OGS, per costruire una visione condivisa sul futuro della ricerca polare italiana. Mettiamo a disposizione le nostre competenze nello studio del Sistema Terra e la nostra esperienza negli ambienti polari.”
Nicola Casagli, Presidente dell’OGS, conclude: “L’OGS contribuisce alla Conferenza Nazionale Polare con competenze multidisciplinari nello studio degli ambienti polari ed estremi. Questo dialogo interdisciplinare è fondamentale per comprendere le trasformazioni dei Poli e le loro conseguenze sul Pianeta.”
(Foto ufficio stampa ENEA)
(Fonte: ITALPRESS)
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