Il Ritorno delle Tradizioni per Proteggere gli Ecosistemi Marini in Indonesia
Tra le piccole isole dell’Indonesia orientale, situate nella regione di Wallacea, si sviluppa un movimento volto a proteggere la straordinaria biodiversità marina. Le comunità costiere stanno riscoprendo e ricostruendo antichi sistemi consuetudinari per difendere i propri ecosistemi marini da pratiche di pesca distruttive e dalla perdita di habitat. Questa iniziativa è al centro del documentario “Jejak Wallacea”, che mette in luce come l’empowerment locale possa avere successo dove le politiche di conservazione dall’alto spesso falliscono, come riportato da Hans Nicholas Jong di Mongabay.
Il film illustra progetti attivi in quattro province: Nusa Tenggara Orientale, Sulawesi Meridionale, Sulawesi Sudorientale e Sulawesi Centrale. Le comunità hanno scelto metodi radicati nel territorio per invertire la perdita di biodiversità, adottando pratiche come le chiusure stagionali per la pesca, sanzioni consuetudinarie e il ripristino delle mangrovie.
Iniziative Locali per la Conservazione
A Solor, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, i residenti hanno creato aree marine protette tradizionali, note come “granai marini” (kebang lewa lolon), per ripristinare le barriere coralline e istituire incubatoi per tartarughe. Queste comunità si stanno allontanando dalle pratiche dannose come la pesca con esplosivi.
“Abbiamo scelto la conservazione, basandoci sulla saggezza locale,” afferma Vero Lamahoda, direttore della fondazione locale Yayasan Tanah Ile Boleng, che sostiene le comunità in questa transizione. In Sulawesi Sudorientale, il villaggio di Wabula adotta un sistema consuetudinario denominato Kaombo, che regola l’accesso a zone protette tradizionalmente, come praterie di fanerogame e mangrovieti. Coloro che violano queste regole affrontano multe consuetudinarie o rituali come il Kaleo Leo, dove i sospetti vengono immersi nel mare, e la persona che riaffiora per prima è considerata colpevole.
Le comunità sulle isole Langkai e Lanjukang, in Sulawesi Meridionale, praticano chiusure temporanee delle aree marine per la pesca delle seppie, per permettere il ripristino delle popolazioni. Uno studio condotto dai ricercatori di Burung Indonesia, affiliata a BirdLife International, ha evidenziato che gli sforzi guidati dalla comunità, presentati nel documentario, hanno contribuito al recupero di almeno sette specie marine chiave. Tra queste troviamo il pesce cardiolo Banggai (Pterapogon kauderni), la tartaruga verde (Chelonia mydas), la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata), lo squalo pelagico (Alopias pelagicus) e il dugongo (Dugong dugon).
In Sulawesi Meridionale, i seminaturali incubatoi per tartarughe – aree gestite dalla comunità per proteggere le uova delle tartarughe marine dalle minacce naturali – hanno contribuito al rilascio di quasi 4.000 piccoli di tartaruga. Nelle Isole Banggai, il ripristino delle mangrovie ha stabilizzato le popolazioni di granchi, fondamentali per i mezzi di sussistenza locali. Il regista del film Sam August Himmawan ha sottolineato l’importanza economica di questi ecosistemi. “Se le mangrovie scompaiono, anche i granchi scompariranno. L’effetto moltiplicatore economico è enorme,” ha dichiarato Himmawan.
Burung Indonesia ha espresso l’importanza del riconoscimento e del sostegno formale da parte del governo per garantire la sostenibilità a lungo termine delle iniziative comunitarie attraverso i loro sistemi consuetudinari. Angga Yoga, specialista in programmi terrestri presso l’organizzazione, ha spiegato che l’obiettivo è rafforzare la capacità della società civile affinché le comunità possano progettare i propri meccanismi di conservazione, piuttosto che subire divieti imposti dall’esterno.
Il documentario “Jejak Wallacea” offre quindi un’importante visione di come le tradizioni locali possano rivitalizzarsi e diventare strumenti efficaci per la salvaguardia degli ecosistemi marini, mostrando che le comunità hanno la capacità di fare la differenza, quando vengono sostenute e dotate delle giuste risorse. Per approfondire ulteriormente, ti invitiamo a seguire le notizie e gli aggiornamenti su queste iniziative attraverso fonti ufficiali come Mongabay e Burung Indonesia.
Fonte: Mongabay e Burung Indonesia.
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