### L’erosione costiera in Messico: la lotta della comunità Ikoots
Sulla costa del Pacifico messicano, il livello del mare è in costante aumento e i progetti infrastrutturali hanno provocato l’erosione di 8,4 metri di costa all’anno dal 1967. Nel villaggio di Cuauhtémoc, a San Mateo del Mar, circa 900 membri della comunità indigena Ikoots stanno affrontando quotidianamente il rischio di inondazioni, con le loro abitazioni e le strade che cedono sempre di più al mare. Nel maggio 2025, la comunità ha votato per la sua relocalizzazione, ma i ritardi burocratici complicano il processo, mentre molti non dispongono delle risorse per lasciare la propria casa.
### Gli effetti dell’erosione sulla vita quotidiana
A Cuauhtémoc, una comunità sorgente su una sottile striscia di terra tra l’oceano e un ampio sistema di lagune, l’avanzamento del livello del mare ha dislocato i residenti e sconvolto la vita quotidiana. José Rangel Edison, un pescatore di 57 anni, ricorda i cambiamenti avvenuti: “In passato, il mare era lassù”, dice, indicando l’orizzonte. “Ma da quando ho iniziato a pescare a 18 anni, è sempre più vicino. Ora ha quasi spazzato via Cuauhtémoc”.
Secondo un rapporto dell’Università Autonoma di San Luis Potosí, tra il 1967 e il 2014, l’Oceano Pacifico ha consumato 8,4 metri di territorio di Cuauhtémoc all’anno. I residenti notano una maggiore erosione che ha ridotto notevolmente la terra disponibile, creando una situazione insostenibile.
### Desolazione e ricordi di un passato perduto
Il paesaggio di Cuauhtémoc è profondamente mutato. Le rovine di case abbandonate giacciono parzialmente sepolte dalla sabbia, mentre forti venti settentrionali sollevano nubi di sabbia sulle carcasse di alberi morti e arbusti. Gabriel Pinzón Leyva, 51 anni, un ufficiale di polizia locale, esprime la sua tristezza per i luoghi che un tempo conosceva: “Posso vedere chiaramente come era prima: le case, le strade, le persone che ci vivevano”.
La comunità ha creato un legame profondo con il territorio, ma ora affronta sfide senza precedenti. Il pozzo che un tempo riforniva Cuauhtémoc è ora contaminato dall’acqua salata, costringendo i residenti a cercare acqua potabile nel fiume Tehuantepec, ma la fornitura non è costante: “L’acqua arriva una volta alla settimana”, segnala Edison. “Non è sufficiente”.
### Cause dell’erosione
Le popolazioni locali si trovano in una situazione complessa, con molteplici fattori che contribuiscono all’erosione costiera. Secondo un rapporto del Ministero dello Sviluppo Agrario, Territoriale e Urbano del 2024, Cuauhtémoc ha subito annualmente l’impatto dell’innalzamento del livello del mare e delle forti mareggiate causate dal fenomeno del “mar de fondo”. Tuttavia, alcuni scienziati sostengono che non basta attribuire la colpa al cambiamento climatico o ai fenomeni naturali.
José Antonio Ávalos, ricercatore dell’Università Autonoma di San Luis Potosí, afferma che l’innalzamento del mare non supera le medie globali, mancando di giustificare da solo l’ampiezza delle inondazioni vissute dai residenti. Secondo lui, la costruzione della Diga Benito Juárez sul Tehuantepec ha avuto un impatto significativo, poiché ha bloccato il trasporto di sedimenti fini verso la costa.
#### Il ruolo delle infrastrutture portuali
Ulteriori responsabilità ricadono sulle recenti costruzioni di frangiflutti nel porto di Salina Cruz, inaugurati nel febbraio 2024, progettati per facilitare l’ingresso di navi commerciali più grandi. Gli abitanti di Cuauhtémoc sospettano che la deviazione dei correnti oceaniche abbia contribuito all’erosione costiera nella loro area.
### Urgenza per una relocalizzazione
Nonostante le incertezze riguardo alle cause specifiche dell’avanzamento del mare, c’è un consenso su un punto critico: la comunità deve essere relocalizzata. In una riunione di comunità nel maggio 2025, è stata approvata la proposta di spostare Cuauhtémoc, ma molte sono le sfide da affrontare. “La gente è ancora qui, ma non ha i soldi per trasferirsi”, afferma Leyva.
Sebbene alcuni residenti abbiano acquistato terreni più lontani dalla spiaggia, il
costo medio di 50.000 pesos (circa 2.895 dollari) rimane inaccessibile per molti. L’amministrazione comunale ha richiesto assistenza al governo federale, ma il progresso è lento e pieno di burocrazia.
### Una prospettiva per il futuro
Con l’individuazione di un’area per la nuova sistemazione, nota come Polygon 3A, le autorità locali sperano che i fondi federali possano coprire le spese necessarie per costruire e mantenere la nuova comunità. Nel frattempo, i residenti esprimono frustrazione per i continui ritardi e la mancanza di giuste considerazioni da parte del governo, specialmente essendo una comunità indigena con la propria lingua.
La relocalizzazione è vista come un passo necessario, eppure comporta costi emotivi significativi. Molti non vogliono lasciare il proprio nido, avendo trascorso tutta la vita a Cuauhtémoc.
#### Guardando al futuro
Le preoccupazioni per la prossima generazione sono palpabili tra i residenti. Camilo Pinzón Edison, ad esempio, riflette su come il futuro di loro figli sia a rischio. Molti artisti locali, come Isidro Pinzón Leyva, stanno documentando il cambiamento della costa attraverso l’arte, esprimendo il loro affetto per un territorio che sta sparendo, consapevoli che i bambini di domani non godranno degli stessi luoghi in cui sono cresciuti.
Le sfide che affronta la comunità dei Ikoots di Cuauhtémoc illustrano le conseguenze drammatiche dell’erosione costiera e dell’innalzamento del livello del mare, ricoprendo un problema globale che richiede attenzione immediata.
### Fonti:
– Università Autonoma di San Luis Potosí
– Ministero dello Sviluppo Agrario, Territoriale e Urbano
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