Comprare un cane o un gatto online: come riconoscere un annuncio sospetto prima di pagare
Prima di consegnare denaro è fondamentale chiedere tutta la documentazione disponibile e verificare che le informazioni siano coerenti. Le nuove norme europee adottate nel 2026 rafforzano proprio il principio della tracciabilità: per gli animali immessi sul mercato sono previste identificazione, registrazione e informazioni sull’animale, compresi sesso, data e Paese di nascita e, quando pertinente, razza. Le nuove disposizioni entreranno in applicazione a partire dal 31 agosto 2028, con alcune misure previste in date successive.
Un controllo importante riguarda quindi il microchip e la relativa registrazione. Non basta che il venditore dica che l’animale è identificato: è necessario poter verificare la documentazione e la corrispondenza dei dati. Per gli animali provenienti da altri Paesi bisogna inoltre prestare particolare attenzione alla documentazione sanitaria e alle condizioni previste per gli spostamenti.
Un altro consiglio semplice è non rinunciare all’incontro diretto. Vedere il cane o il gatto, osservare dove vive, conoscere la persona che lo cede e, nel caso di un cucciolo, chiedere di vedere la madre quando possibile permette di raccogliere informazioni che nessuna fotografia può fornire.
Il vero campanello d’allarme arriva quando il venditore vuole soltanto il pagamento. Un animale non dovrebbe essere trattato come un oggetto da acquistare con un clic: prima di pensare al prezzo, bisogna verificare origine, condizioni, documenti e possibilità di garantire realmente il suo benessere. Anche la nuova normativa europea parte da questo principio, introducendo strumenti destinati a rendere più tracciabili proprio gli animali offerti attraverso gli annunci online.
