Comitato Tecnico Nazionale MAB e IGG istituito al Mase: nuove prospettive per la sostenibilità Unesco.

Nuovo Comitato Tecnico Nazionale per Programmi UNESCO in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficializzato, tramite un decreto, la creazione del nuovo Comitato Tecnico Nazionale dedicato ai Programmi UNESCO “Man and the Biosphere” (MAB) e “International Geoscience and Geoparks” (IGG). Questo rappresenta un passo significativo, in quanto per la prima volta i due prestigiosi programmi scientifici dell’UNESCO saranno gestiti sotto un unico organismo tecnico. Il ministro Gilberto Pichetto ha sottolineato come questo approccio innovativo segua una direzione di integrazione e coordinamento: “L’unificazione dei due programmi permette di porre l’Italia in una posizione di avanguardia nella gestione delle risorse territoriali riconosciute dall’UNESCO”, ha dichiarato il ministro.

Il nuovo modello di governance ha l’obiettivo di eliminare le frammentazioni esistenti e di rafforzare la presenza italiana a livello UNESCO. Attraverso questa ristrutturazione, l’Italia conferma il suo ruolo di primo piano nelle politiche globali dedicate alla protezione ambientale, sottolineando che la gestione delle eccellenze territoriali richiede un approccio integrato e collaborativo.

Valorizzazione delle Sinergie tra Riserve della Biosfera e Geoparchi

La rete nazionale dei Geoparchi UNESCO, composta da dodici siti italiani riconosciuti, ha a lungo operato sotto un coordinamento stabilito dai rappresentanti di questi territori. Il Ministero ha tenuto in considerazione le richieste espresse dalle istituzioni, appoggiate dalla Rappresentanza Permanente italiana presso l’UNESCO e dall’Ufficio del Programma Geoparchi UNESCO di Parigi. Durante l’evento “Biodiversa”, svoltosi a Gravina in Puglia nel 2025, il Sottosegretario Claudio Barbaro ha posto l’accento sull’importanza di valorizzare le sinergie fra le Riserve della Biosfera e i Geoparchi. Barbaro ha dichiarato: “Il coordinamento nazionale offre la possibilità di coniugare la tutela della biodiversità e della geodiversità con lo sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente le comunità locali.”

È evidente che la nuova direzione strategica si fonda su un’idea di sostenibilità inclusiva, che mira a promuovere un approccio partecipativo che valorizzi le risorse locali. La gestione sostenibile delle aree protette e dei geoparchi, infatti, non è solo un compito tecnico, ma richiede una profonda connessione con le comunità locali e una loro attiva partecipazione nei processi decisionali.


Il Comitato MAB-IGG, strutturato presso la Direzione generale tutela della biodiversità e del mare del MASE, include rappresentanti di numerose amministrazioni centrali, come il MAECI, MASAF, MIC, MUR e dell’Istruzione, insieme alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e l’ISPRA. Uno degli aspetti rilevanti di questa nuova struttura è l’istituzione di due Tavoli operativi distinti per i programmi MAB e IGG. Questi tavoli garantiranno una costante interazione con i territori, facilitando l’allineamento delle attività pratiche con le necessità locali e gli obiettivi nazionali. Inoltre, particolare attenzione è riservata ai giovani: i rappresentanti delle Reti giovanili dei programmi MAB e IGG parteciperanno attivamente ai lavori del Comitato, assicurando che le prospettive delle nuove generazioni siano integrate nelle strategie nazionali di sviluppo sostenibile.

In un contesto di crescente attenzione verso le questioni ambientali e la sostenibilità, l’integrazione delle politiche UNESCO rappresenta un’opportunità unica per promuovere un dialogo costruttivo tra diverse istituzioni e realtà locali. Questo approccio collaborativo può facilitare la creazione di reti efficaci e stimolanti per affrontare le sfide ambientali e sociali globali.

Guardando al futuro, è cruciale mantenere un continuo aggiornamento e miglioramento delle strategie adottate dal Comitato, in modo da garantire risultati tangibili non solo per il patrimonio naturale italiano, ma anche per le comunità che dipendono da esso. Con l’avanzare delle pratiche di governance e l’incremento della partecipazione giovanile, l’Italia si posiziona come punto di riferimento per le politiche di sostenibilità in ambito UNESCO, contribuendo così a un futuro più sostenibile e inclusivo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Luigi Salemi: