Come i social media e le feci dei pesci pappagallo tutelano le Maldive

Il Ruolo Cruciale dei Pesci Pappagallo negli Ecosistemi Corallini

I pesci pappagallo sono essenziali per la salute degli ecosistemi corallini. Questi pesci, grazie alla loro alimentazione, producono sabbia dai coralli consumati e contribuiscono a mantenere le barriere coralline sane riducendo la crescita delle alghe. Supportano così i processi di accrescimento dei sedimenti, fondamentali per la crescita e l’adattamento degli atolli ai cambiamenti del livello del mare. Un’iniziativa del #FishForTomorrow nelle Maldive ha sensibilizzato l’opinione pubblica sull’importanza ecologica dei pesci pappagallo, portando a una forte richiesta di protezione di queste specie, soprattutto dopo che la loro presenza nei mercati locali era aumentata durante la pandemia di COVID-19.

In risposta alla crescente domanda pubblica, nel 2020 il governo maldiviano ha vietato la cattura di tutte le specie di pesci pappagallo, rendendo le Maldive uno dei primi paesi a implementare protezioni nazionali basate su advocacy comunitaria. Questa è stata solo la partenza; l’ONG Maldives Resilient Reefs sta ampliando le sue attività di conservazione attraverso alleanze per la pesca sostenibile e programmi di protezione delle praterie di fanerogame. L’obiettivo è proteggere il 30% degli habitat marini del paese entro il 2030.


Origini della Campagna e la Crescita del Supporto Comunitario

La storia della campagna #FishForTomorrow è cominciata sei anni fa quando Shaha Hashim notò post su social media riguardanti la pesca di specie vulnerabili e protette, che venivano vendute nei mercati degli atolli maldiviani. Tra queste, i pesci pappagallo non erano storicamente oggetto di pesca, ma la loro popolarità era aumentata nel corso dell’ultimo decennio, specialmente durante la pandemia. La perdita di posti di lavoro nel settore turistico ha portato molte persone a dedicarsi alla pesca come attività ricreativa e fonte di guadagno.

Shaha Hashim, co-fondatrice e direttrice esecutiva di Maldives Resilient Reefs (MRR), ha spiegato che i pesci pappagallo rivestono un’importanza particolare per l’ecosistema. Anche se all’epoca non erano protetti, svolgono un ruolo cruciale nel ciclo dei sedimenti e nella creazione di habitat per le barriere coralline. Proteggere questa specie significa garantire il processo di accrescimento, essenziale per mantenere la resilienza degli atolli.


Uno studio del 2015 ha rivelato che i pesci pappagallo generano oltre l’85% dei nuovi sedimenti di sabbia nei reef che circondano le isole delle Maldive. Questi pesci utilizzano i loro denti a forma di becco per macinare i coralli e ottenere le alghe, espellendo i residui come sabbia fine. In tal modo, non solo contribuiscono al sedimento, ma aiutano anche all’espansione delle barriere coralline, mangiando le alghe dai substrati dove i coralli giovani possono ancorarsi e crescere.

Secondo gli esperti, come Sebastian Steibl, la protezione della biodiversità e dei processi sedimentari è interconnessa nel contesto degli ecosistemi costieri. Le barriere coralline sono essi stessi “fabbriche di sedimenti”, fondamentali per la formazione dei territori insulari.


Il Successo della Campagna e l’Impatto sul Palazzo Governativo

La campagna lanciata in collaborazione con la Blue Marine Foundation ha visto l’emergere di un forte supporto comunitario per la protezione dei pesci pappagallo. Post sui social media hanno attirato attenzione, con membri della comunità che condividevano video di pesci pappagallo rilasciati accidentalmente durante la pesca. Un sondaggio online ha registrato circa 27.000 risposte, con il 70% degli intervistati favorevole alla protezione legale di queste specie.

Questo supporto ha indotto il Ministero della Pesca a promulgare una legge nel 2020 che vieta la cattura di tutte le specie di pesci pappagallo nelle acque maldiviane. Questo rappresenta un grande passo avanti nella conservazione delle specie, essendo la prima legge di questo tipo introdotta dal 1995.

Hashim ha sottolineato quanto sia importante il supporto della comunità per la conservazione: “Abbiamo mostrato il sostegno popolare e i policymakers rispondono a questo tipo di pressione”, ha affermato. La reazione rapida del governo è stata una delle chiavi del successo della campagna.


Il Futuro della Conservazione nei Mari Maldiviani

Dopo il divieto, MRR ha intrapreso ulteriori progetti per supportare gli ecosistemi e i processi sedimentari. La campagna è evoluta in un’iniziativa di outreach continuo tra i pescatori e le strutture turistiche. L’obiettivo è stabilire un sistema di pesca sostenibile, in cui i pescatori possono ottenere prezzi di mercato equi per il loro pescato evitando di catturare specie vulnerabili.

Inoltre, MRR sta collaborando con i resort per preservare le praterie di fanerogame, che forniscono habitat per molte specie marine e aiutano a combattere l’erosione delle isole. Attraverso una serie di iniziative, l’obiettivo è proteggere il 30% degli oceani maldiviani entro il 2030.

Hashim afferma che le barriere coralline sono la prima linea di difesa delle piccole isole. “Se vengono danneggiate, non potremmo sopravvivere qui”, ha detto. La missione del MRR è affrontare le sfide ambientali in modo che gli ecosistemi marini possano prosperare nei prossimi anni.

Per maggiori informazioni, puoi consultare anche le fonti ufficiali, come il sito del Ministero della Pesca delle Maldive e pubblicazioni scientifiche sulle modalità di conservazione delle barriere coralline.


Fonti:

  • East, H. K., et al. (2023). Seagrass meadows are important sources of reef island-building sediment. Communications Earth & Environment, 4(1), 33.
  • Perry, C. T., et al. (2015). Linking reef ecology to island building: Parrotfish identified as major producers of island-building sediment in the Maldives. Geology, 43(6), 503–506.

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Luigi Salemi: