La Nuova Regolamentazione dell’UE sulla Deforestazione
La Regolamentazione dell’Unione Europea riguardante la Deforestazione (EUDR) richiede alle aziende che importano caffè dall’Honduras nel mercato europeo di tracciare la loro catena di fornitura fino ai piccoli agricoltori che coltivano il prodotto. Questa necessità ha spinto molti contadini a modernizzare le proprie pratiche agricole, migliorando la competitività di una filiera storicamente basata sull’informalità.
La digitalizzazione potrebbe contribuire a fermare l’esodo rurale in Honduras e rendere la coltivazione del caffè più attrattiva per le giovani generazioni. Tuttavia, permangono sfide legate all’accessibilità, alla gestione degli strumenti digitali e alla proprietà dei dati.
Storia di Roberto González
Concepción de Soluteca, Honduras — Negli anni ’70, il governo honduregno ha assegnato un terreno ai genitori di Roberto González, in un’area montuosa. Con un machete e una motosega, la famiglia ha iniziato a disboscare per coltivare mais, fagioli e banane. La vita era dura; la mancanza di infrastrutture pubbliche ha forzato molti bambini, incluso González, ad aiutare in campagna sin da piccoli.
Quando González ha ereditato la terra, la coltivazione di caffè stava iniziando a decollare. I mediatori promettevano buoni guadagni e le banche offrivano prestiti per la coltivazione, permettendo ai contadini di migliorare le loro condizioni di vita. Tuttavia, questa prosperità è durata poco: la coltivazione del caffè veniva gestita allo stesso modo degli altri raccolti, senza una corretta gestione del suolo o dell’ombreggiatura, portando a raccolti in calo e alla devastazione delle ultime foreste rimaste.
I Contadini di Caffè si Impegnano a Migliorare
L’imminente attuazione della EUDR rappresenta un punto di svolta per i piccoli agricoltori come González. Sebbene non conosca nel dettaglio tutti i requisiti, comprende l’importanza di migliorare le pratiche agricole se vuole continuare a esportare caffè in Europa. González è membro della Cooperativa Agricola Unione e Forza, che conta 19 membri e vende la maggior parte del suo raccolto a Becamo S.A., uno dei principali esportatori di caffè in Honduras.
“Il 69% del nostro caffè viene venduto in Europa”, afferma Jose Manuel Calero Moraga, direttore dei servizi per produttori sostenibili di Becamo. La sfida consiste nell’implementare soluzioni tecnologiche con agricoltori che vivono in zone remote e seguono pratiche commerciali informali. Il processo ha costretto i produttori a prestare maggiore attenzione alle condizioni di produzione, supportati anche da una consulenza agricola gratuita offerta da Becamo.
Documentazione e Sostenibilità
Con l’EUDR che stabilisce standard più elevati per garantire che il caffè e altre merci che entrano nell’UE non siano legate alla deforestazione recente, ogni passaggio deve essere documentato in modo verificabile. Questo ha necessitato un investimento iniziale, con un aumento del numero di consulenti agronomi che operano per Becamo.
I consulenti aiutano agricoltori a verificare i titoli di proprietà e a rispettare le leggi sul lavoro, raccogliendo dati su certificazione, fertilizzanti, numero di dipendenti e salari. “È stata una sfida”, spiega Gonzalo López, un vicino di González. “Abbiamo notato che dovevamo migliorare dato che i nostri raccolti diminuivano. L’esigenza di soddisfare i requisiti EUDR ha accelerato i cambiamenti.”
La Sfida del Lavoro Infantile e della Cultura Locale
Rimane una sfida culturale il lavoro minorile, spesso comune durante la raccolta. “Durante le nostre conversazioni, è emerso che i genitori non sanno dove lasciare i bambini”, afferma Calero Moraga. Per affrontare questo problema, Becamo ha collaborato con rivenditori di caffè in Germania per finanziare centri di assistenza mobile per bambini nelle principali regioni produttrici durante la stagione della raccolta.
I consulenti di Becamo osservano anche problemi legati alla coltivazione, come parassiti, erosione e difficoltà nel reperire lavoratori stagionali. “C’è un grande bisogno di supporto”, afferma l’agronomo Carlos Bonilla. Così, Becamo ha ampliato il proprio programma di assistenza tecnica agli agricoltori, contribuendo a una gestione sostenibile delle aziende agricole.
Evitare l’Esodo Rurale attraverso la Digitalizzazione
Grazie a questo tipo di supporto, alcuni contadini, come Jaime Calix, hanno trasformato le loro aziende in modelli di sostenibilità, rinunciando a pesticidi e adottando tecniche agroforestali. Calix sottolinea l’importanza di prendersi cura dell’ambiente e di lasciare un’eredità fertile alle generazioni future.
La digitalizzazione può rivelarsi uno strumento chiave per aumentare la produttività e mitigare la povertà rurale, come dimostra uno studio della Banca Mondiale. Gli agricoltori stanno anche passando al caffè biologico, che offre prezzi più competitivi sul mercato.
L’implementazione dell’EUDR ha già portato a un bilanciamento tra caffè convenzionale e sostenibile, dando slancio a pratiche agricole più ecologiche.
Affrontare le Sfide Tecnologiche
Sebbene l’EUDR rappresenti un’opportunità, ci sono anche svantaggi. Uno dei principali è la scarsità della connettività in molte aree rurali, unita a barriere educative. Solo il 10% dei piccoli agricoltori utilizza app agricole, sebbene siano gratuite. È fondamentale che i contadini possano partecipare pienamente al processo digitale e possiedano i propri dati, evitando che rimangano esclusivamente in possesso degli esportatori.
Esistono alternative, sebbene non sempre accessibili. Alcune app di tracciabilità disponibili a pagamento possono risultare troppo costose per gli agricoltori indipendenti. L’Inatrace, una soluzione open source per rispettare i requisiti EUDR, è gratuita, ma le esperienze degli agricoltori sono variabili.
Con l’EUDR all’orizzonte, sarà necessario tempo e supporto per garantire una transizione efficace per i produttori honduregni.
Fonti:
– Banca Mondiale
– Istituto Honduregno del Caffè (IHCAFE)
– Istituto Interamericano per la Cooperazione Agricola (IICA)
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