Iniziativa Verde in Brasile: Il Ritorno della Natura nel Pontal do Paranapanema
Nella regione del Pontal do Paranapanema, situata a ovest di São Paulo, un’iniziativa sostenuta da generazioni di agricoltori insediati ha già piantato 10 milioni di alberi su un’area di 6.000 ettari. L’obiettivo è arrivare a 75.000 ettari entro il 2041, un territorio simile a quello di New York City. Riconnettere i frammenti della Foresta Atlantica e creare corridoi ecologici ha già riportato la fauna selvatica: sono state registrate 174 specie di uccelli e 29 specie di mammiferi nelle aree rimboschite, e nel 2024 è stato avvistato un giaguaro per la prima volta.
Questo progetto ha generato anche benefici economici per la comunità locale. Startup rurali, vivai comunitari e piantagioni di caffè agroforestali sono stati creati per supportare il programma, fornendo reddito aggiuntivo alle famiglie degli agricoltori.
PONTAL DO PARANAPANEMA, Brasile — I campi di canna da zucchero si estendono sul paesaggio mentre una linea d’acqua si estende fino all’orizzonte. Procediamo lungo una strada sterrata in riva al fiume Paraná, il confine acquatico tra gli stati di São Paulo e Mato Grosso do Sul. Qui, la monocoltura ha preso il sopravvento su un paesaggio un tempo coperto da una foresta stagionale semi-decidua, conosciuta come la Foresta Atlantica Interna, dove gli alberi perdono le foglie durante la stagione secca.
In camion di pick-up, il biologo Haroldo Gomes, con un master in agronomia, trasporta una piccola foresta: ipês (Handroanthus spp.), aroeiras (Myracrodruon urundeuva) e garantãs (Esenbeckia leiocarpa) sono alcune delle quasi 70 specie native della Foresta Atlantica in cerca di un luogo dove radicarsi.
Una Storia di Resilienza e Restauro Ambientale
Haroldo, figlio di agricoltori insediati, racconta: “Quando siamo arrivati all’accampamento, avevo 11 anni. Durante i conflitti, abbiamo vissuto per sei anni in una tenda di fortuna.” Oggi, Haroldo è coordinatore del progetto Corridors of Life presso l’Istituto di Ricerca Ecologica (IPÊ). Dal 2002, l’iniziativa ha rimboschito più di 6.000 ettari, con 10 milioni di alberi piantati. Le ambizioni future sono ancora più grandi.
Entro il 2041, il gruppo punta a ripristinare 75.000 ettari di aree di conservazione prioritarie in 30 comuni di São Paulo. Secondo Laury Cullen Jr., coordinatore generale dei Corridoi di Vita, fino a 250.000 ettari di terre degradate negli ultimi 4-5 decenni potrebbero essere recuperati, evidenziando un potere di rigenerazione ambientale significativo.
Il lavoro di ripristino ambientale ha anche portato a cambiamenti tangibili nell’economia locale. Oggi, il progetto Corridors of Life impiega 342 persone attraverso team tecnici, vivai comunitari e aziende di restauro. IPÊ stima che più di 2.000 persone, principalmente provenienti da insediamenti di riforma agraria, siano state formate in agroecologia, restauro e raccolta dei semi. Questi sforzi stanno riportando la biodiversità, con 174 specie di uccelli e 29 specie di mammiferi identificate nelle aree rimboschite.
Inoltre, l’iniziativa ha contribuito alla creazione di opportunità economiche stabili. Le start-up rurali, come “Bispo Ecological Restoration Services”, fondata da Edmilson Bispo e suo fratello, sono un esempio di come gli agricoltori locali possano approfittare di queste nuove prospettive.
L’inclusione delle donne nel processo di ripristino è particolarmente significativa. Maria Nazaré da Silva Montemor, presidente della Cooperativa delle Donne Colonizzatrici di Mirante do Paranapanema, è una leader comunitaria che ha guidato il ripristino di oltre 120 ettari di foresta. La sua causa si è concentrata sull’educazione giovanile e sulla produzione di latte, facilitando opportunità di reddito per le famiglie degli agricoltori.
Inoltre, l’agroforestry sta guadagnando terreno. Questa pratica, che combina la coltivazione di caffè con alberi nativi, arricchisce il suolo e contribuisce all’equilibrio ecologico. Uno dei primi agricoltori a adottare tali pratiche, Marilene Lima Santana, ha creato un ecosistema sostenibile nel suo terreno, ottenendo caffè e frutta fresca per la sua famiglia.
Come evidenziato dai risultati ottenuti fino ad oggi, il progetto di ripristino ambientale nel Pontal do Paranapanema sta dimostrando come la collaborazione tra scienza e comunità possa trasformare le sfide ambientali in opportunità di rigenerazione. L’idea è di non creare una relazione di dipendenza, ma di fornire formazione affinché gli agricoltori possano gestire le loro attività in modo autonomo.
Nonostante le difficoltà, le prospettive sono promettenti. **Il Pontal do Paranapanema è diventato un esempio di come le iniziative ecologiche possono portare a una trasformazione sociale e a occupazione nella regione.** Secondo l’Istituto Nazionale di Colonizzazione e Riforma Agraria (INCRA), la regione presenta la più alta concentrazione di insediamenti di riforma agraria nello stato di São Paulo, con oltre 120.000 ettari dedicati a riforme. Le storie di questi agricoltori sono storie di resilienza, di rinascita e di speranza per il futuro.
Fonti:
1. IPÊ – Istituto di Ricerca Ecologica
2. INCRA – Istituto Nazionale di Colonizzazione e Riforma Agraria
3. SOS Mata Atlântica
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