Colombia e Oman propongono trattato minerario, ma incontrano resistenza all’ONU.
Tommi Kauppila, professore di ricerca presso il Geological Survey of Finland, ha fornito supporto esperto al Ministero dell’Ambiente finlandese riguardo la risoluzione sui minerali all’UNEA-7. Kauppila ha spiegato che Colombia e Oman inizialmente hanno presentato proposte separate; Colombia voleva un strumento internazionale legalmente vincolante per affrontare gli impatti sociali e ambientali dell’estrazione mineraria, mentre Oman si concentrava sull’economia circolare dei minerali. Alla fine, le due proposte si sono unite in un’unica proposta.
Imran Shaikh, direttore generale di Green Tech Mining & Services, ha offerto supporto al Ministero dell’Energia e dei Minerali dell’Oman e alla sua Autorità Ambientale. Secondo Shaikh, “Oman non vede la risoluzione come un punto di arrivo, ma come una piattaforma. C’è fiducia che, attraverso un continuo impegno con l’UNEP [Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente] e con gli stati membri, il dialogo possa evolversi in linee guida più chiare, principi condivisi e, eventualmente, norme internazionali più forti, radicate in un’applicazione pratica piuttosto che in impegni astratti”.
