Colombia dimostra come avanzare verso l’obiettivo globale del 30×30 nonostante i ritardi.

Colombia dimostra come avanzare verso l’obiettivo globale del 30×30 nonostante i ritardi.

Innovazioni nella Conservazione della Biodiversità

Il 2022 ha visto una svolta significativa durante la Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità a Montreal, Canada, dove 196 nazioni hanno rinnovato il loro impegno per la conservazione del 30% delle terre e delle acque interne, oltre al 30% delle aree marine e costiere entro il 2030. Questo impegno, noto come “30×30” e ufficialmente identificato come Obiettivo 3, fa parte di 23 obiettivi delineati nel Quadro Globale sulla Biodiversità, contribuendo agli sforzi globali per fermare e invertire la perdita di biodiversità.


Sono passati due anni e il “Rapporto sul Pianeta Protetto 2024”, rilasciato durante la Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità a Cali, Colombia, ha fornito una prima valutazione dei progressi verso il raggiungimento del 30×30. È emerso che solo il 17.6% delle terre e delle acque interne, e l’8.4% delle aree marine e costiere erano protette. In un discorso della conferenza, Iger Anderson, direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), ha dichiarato che il rapporto ha offerto “segnali di speranza”, pur evidenziando la necessità di un “lavoro arduo” ancora da svolgere.

La Biodiversità Colombiana

La Colombia, ospite della conferenza del 2024, è uno dei paesi più ricchi di biodiversità al mondo. Il suo paesaggio variegato, che va dalla foresta pluviale amazzonica alle vette andine, ospita quasi 2.000 specie di uccelli, inclusi 87 endemici. La Colombia è prima nel mondo per numero di specie di orchidee e seconda per piante, farfalle, pesci d’acqua dolce e anfibi.

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