Colombia annuncia piano per ridurre gli ippopotami selvatici di Pablo Escobar.

Piano del Governo colombiano per gestire la popolazione di ippopotami

Il governo colombiano ha dato il via a un controverso piano per l’eutanasia di decine di ippopotami discendenti da esemplari introdotti illegalmente nel paese dall’ex narcotrafficante Pablo Escobar negli anni ’80. Gli ippopotami (Hippopotamus amphibius), oggi stimati in circa 200 individui secondo un censimento del 2022, potrebbero diventare più di 1.000 entro il 2035.

Questi animali non sono nativi del Sud America; tutti provengono da quattro ippopotami (tre femmine e un maschio) che Escobar portò nella sua tenuta, Hacienda Nápoles, situata a circa 150 chilometri da Medellín. Dopo la morte di Escobar, gli ippopotami sono divenuti selvatici, moltiplicandosi e diffondendosi nelle acque vicine, fino a raggiungere il fiume Magdalena, il più grande della Colombia.

Interventi governativi e impatti ecologici

Il 13 aprile, la ministra dell’Ambiente, Irene Vélez, ha annunciato che il governo prevede di sopprimere circa 80 ippopotami a partire dalla seconda metà del 2026. Questa sarà la prima azione di abbattimento autorizzata dopo 40 anni. Il governo ha stanziato circa 7,2 miliardi di pesos (circa 2 milioni di dollari) per questa operazione, che includerà anche misure per il confinamento e il trasferimento degli animali.

Vélez ha dichiarato in conferenza stampa, come riportato dal quotidiano spagnolo El País: “È per responsabilità verso i nostri ecosistemi che dobbiamo intraprendere queste azioni.” Ha evidenziato che gli sforzi precedenti, come la sterilizzazione, non avevano avuto successo nel controllare la popolazione. Inoltre, i colloqui con altre nazioni per trasferire gli ippopotami nei loro zoo o santuari non hanno portato a risultati.

“Stiamo annunciando un protocollo di eutanasia affinché le autorità ambientali possano attuarlo con il sostegno di istituzioni scientifiche, perché senza questa azione è impossibile controllare la crescita della specie,” ha aggiunto Vélez.

In Africa subsahariana, l’ippopotamo è considerato vulnerabile all’estinzione, mentre in Colombia, grazie a un ambiente favorevole e all’assenza di predatori naturali come leoni e coccodrilli del Nilo, la specie ha prosperato. Ogni ippopotamo consuma circa 70 chilogrammi di vegetazione al giorno e la loro presenza ha impatti significativi, come la riduzione della disponibilità di cibo per altre specie locali, inclusi i lamantini.

### Critiche e reazioni alla proposta di eutanasia

La decisione di cullare gli ippopotami ha suscitato forti contestazioni da parte degli attivisti per i diritti degli animali. Andrea Padilla, senatrice nazionale, ha descritto la mossa come una “decisione crudele.” Ha espressamente rifiutato l’idea di uccidere animali sani e ha chiesto altre soluzioni, criticando l’irresponsabilità e la negligenza statale: “Le uccisioni e i massacri non saranno mai soluzioni accettabili,” ha affermato in un post su X.

Alcuni abitanti locali, invece, hanno cominciato a percepire gli ippopotami con un “mix di affetto e protezione,” come riferito dalla rivista Smithsonian nel 2024. Álvaro Díaz, un pescatore che guadagna grazie al turismo legato agli ippopotami, ha dichiarato al Guardian nel 2023 che questi animali sono diventati parte della comunità: “Sono nati qui. Anche loro sono colombiani adesso.”

### L’importanza di monitorare la popolazione di ippopotami

La popolazione di ippopotami in Colombia presenta una bassa diversità genetica a causa dell’elevato grado di consanguineità. Questo pone ulteriori domande sull’adattamento della specie nel lungo termine. Il fenomeno dell’introduzione di specie non native comporta sfide nella gestione degli ecosistemi, specialmente quando gli animali in questione proliferano senza controlli adeguati.

La decisione del governo colombiano rappresenta un passo complesso e discusso nel tentativo di gestire un problema ecologico che ha radici storiche significative. Le azioni e le reazioni della comunità locale, degli attivisti e delle autorità ambientali continueranno a giocare un ruolo cruciale nel definire il futuro di queste creature e il loro effetto sugli ecosistemi colombiani.

Le fonti ufficiali e le ricerche scientifiche rappresentano strumenti fondamentali per guidare le decisioni relative alla biodiversità e alla sostenibilità, e dovrebbero essere coinvolte nella creazione di una strategia che equilibri la protezione degli ippopotami e la salute degli ecosistemi locali.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti, si consiglia di consultare fonti ufficiali come il Ministero dell’Ambiente colombiano e rapporti di istituti di ricerca ambientalista.

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Luigi Salemi: