Claudio Baglioni al Palazzo dei Normanni incontra le Istituzioni e gli studenti
Il vice sindaco di Siracusa Edgardo Bandiera ha consegnato a Baglioni il Quadro in papiro raffigurante il Teatro Greco di Siracusa, opera del maestro Siracusano Pippo Tarascio in carta papiro, realizzata con la metodologia di 3 mila anni fa.,con questa motivazione: “La Città di Siracusa è onorata di accogliere al Teatro Greco il Maestro Claudio Baglioni. In segno di profonda ammirazione e riconoscenza, siamo lieti di consegnarLe un dono simbolico: un manufatto in papiro. Pianta che, da secoli, in tutta Europa, cresce spontaneamente solo a Siracusa. Un materiale antico che rappresenta la nostra identità plurimillenaria e diventa ponte tra passato e presente, tra tradizione e creatività contemporanea.
Come il papiro nasce dall’intreccio di fibre sottili che diventano materia viva e duratura, così la musica del Maestro intreccia note ed emozioni in una trama, unica e senza tempo. Con questo riconoscimento la Città vuole ringraziare l’artista e l’uomo che, con sensibilità e passione, dà voce ai sentimenti più profondi dell’animo umano. La Sua arte, come il papiro, resiste al tempo e custodisce la bellezza”.
Il vice sindaco di Taormina Alessandra Cullurà ha consegnato a Baglioni una Ceramica celebrativa raffigurante il Teatro di Taormina con pergamena che riporta “L’Amministrazione comunale di Taormina rende omaggio a Claudio Baglioni, artista capace di attraversare generazioni con la sua musica, accogliendolo in una città che, come le sue canzoni, vive di emozioni senza tempo. La sua presenza a Taormina rappresenta un momento di grande valore culturale e simbolico, capace di unire pubblico e territorio nel segno della musica e della bellezza.
“La storia di questo GrandTour è iniziata l’anno passato alla fine di settembre in Sicilia – ha dichiarato Claudio Baglioni – nell’isola di Lampedusa. Là è accaduto l’evento di debutto. L’incontro di oggi, all’Assemblea Regionale Siciliana, e il ritorno, questa estate, a Palermo, Agrigento, Siracusa e Taormina, nei luoghi di rappresentazione che conosco bene e dove mi sono già esibito, segnano l’approdo desiderato conclusivo di un percorso.
Quello con la Sicilia è un lungo abbraccio che continua, un rapporto cominciato nei primi anni 70 e ininterrotto. Per raccontare pur solamente i fatti salienti di questo itinerario, il valore che rappresenta per me questa terra, le culture che contempla e offre, occorrerebbero sia molto tempo, sia parole di spessore e di rilievo.
Questo è un territorio unico – ha proseguito l’Artista – Non c’è al mondo un altro luogo dove si sia combinata, realizzata una commistione altrettanto ricca di rotazioni culturali. Di eccellenze e peculiarità. Pensiamo soltanto al succedersi di stili e di arti. Dalla civiltà classica greca e romana a quella araba e normanna. Dal barocco al gotico e ispanico. Dal liberty al neoclassico. Una mescolanza di esperienze umane ineguagliabile.
La parola “bellezza” la nominiamo tanto e spesso, ma il più delle volte finisce per sembrare qualcosa che è lontano da noi, come un mondo separato, una categoria a parte, un museo da visitare da spettatori. Ogni giorno di più mi rendo conto, specialmente in un’epoca così critica, di quanto il senso del bello possieda un significato che va indagato, costituisca un bagaglio inestimabile in termini di conseguimento, aspirazione, conquista, fascinazione. Non ci facciamo più caso, ma siamo davvero dei privilegiati già soltanto per il fatto di essere nati, aver vissuto e camminare ogni giorno in mezzo a tanta magnificenza, splendore e armonia”.
