Citizen science riscopre una rara falena del Sudafrica grazie all’osservazione collettiva.

Un Moth Verde Ritrovato in Sudafrica

Un gruppo di scienziati cittadini in Sudafrica ha fatto una straordinaria scoperta: il ritrovamento di una falena verde smeraldo, ritenuta scomparsa da quasi un secolo e mezzo. Questo straordinario evento è stato documentato attraverso foto di diversi maschi della falena, conosciuta come Drepanogynis insciata, pubblicate online dal 2020 al 2023, confermando la sua esistenza. Prima di questa scoperta, i ricercatori avevano solo due esemplari sbiaditi e alcune illustrazioni risalenti al 1875, conservate presso il Museo di Storia Naturale di Londra.

Grazie a piattaforme come iNaturalist, che offrono la possibilità a chiunque di contribuire alla ricerca scientifica, la comunità ha infatti potuto segnalare molteplici avvistamenti, incrementando il patrimonio informativo sui misteri della natura. Questa rinascita avvenuta grazie ai cittadini sottolinea l’importanza del lavoro collettivo nella biologia e nella conservazione della biodiversità.


La Bellezza di Drepanogynis insciata

La Drepanogynis insciata è una falena di rara bellezza, caratterizzata da un inconfondibile colore verde smeraldo con bordi delle ali che sembrano macchiati di vino rosso. Ritenuta estinta, la specie era scomparsa dalle registrazioni scientifiche dopo la raccolta di due maschi nelle vicinanze di Swellendam, nella provincia del Capo Occidentale, circa 150 anni fa. Le informazioni sui campioni erano scarse e limitate, rendendo incredibile il ritrovamento recente.

Il rinvenimento della falena rappresenta un vero punto di svolta. Un articolo pubblicato su ZooKeys ha riferito che tra il 2020 e il 2023 sono stati registrati avvistamenti da parte di cittadini in quattro diverse località. Queste segnalazioni sono state caricate su iNaturalist e si trattava delle prime immagini scattate a esemplari viventi. Grazie all’osservazione attenta e alla segnalazione dei cittadini, i ricercatori hanno potuto fare ulteriori studi.


Nel Gondwana Private Nature Reserve, sono state documentate quattro osservazioni di maschi viventi di Drepanogynis insciata. Cameron Scott, uno dei cittadini-scienziati, ha caricato la prima foto di questa falena nel settembre 2020, accendendo l’interesse del lepidopterologo sudafricano Hermann Staude. La sensazione di rivedere un organismo pensato estinto è stata indescrivibile.

“Non potevo credere ai miei occhi,” ha dichiarato Staude a Mongabay, “trovare un animale vivo che credevo fosse scomparso era incredibile.” Dopo che Scott ha catturato un altro esemplare, questi è stato congelato in attesa di essere studiato. Pasi Sihvonen, zoologo del Museo di Storia Naturale della Finlandia, ha paragonato questa scoperta alla ricerca di specie rare come il picchio dal Becco d’Avorio, considerato probabilmente estinto dal 1944.

Le osservazioni di esemplari maschili finora documentate indicano una varietà di fattori che potrebbero contribuire alla loro rarità. Quando si tratta di insetti, i maschi tendono ad essere più mobili e attratti dalla luce rispetto alle femmine, aumentando la possibilità di avvistamenti.


Affrontare la Ricerca di Habitat e Nutrimento

Il team di ricerca è impegnato nell’identificazione delle piante che i bruchi di Drepanogynis insciata preferiscono. Trovare l’ospite vegetale, che potrebbe essere un’erba, un’erba aromatica, o anche la foglia di un albero, si rivela una sfida. Staude sta esaminando le macchie di fynbos, un ecosistema vegetale unico del Sudafrica, battendo cespugli per vedere quali bruchi riescono a trovare.

La ricerca si presenta come molto laboriosa, paragonabile a cercare un ago in un pagliaio, ma è essenziale per la conservazione della specie. Identificare la pianta di cui la falena ha bisogno per completare il proprio ciclo vitale sarà fondamentale. Con il degrado provocato dall’agricoltura, dall’urbanizzazione e dalle piante invasive, il numero di habitat idonei è diminuito drasticamente.

Ci sono segnali che la Drepanogynis insciata possa sopravvivere solo in piccole aree, suggerendo una carenza di habitat sano lungo la costa meridionale del Sudafrica.


Una persona che conosce bene le pressioni ambientali è Odette Curtis-Scott, un’ornitologa che ha avuto la fortuna di incontrare la falena durante un evento di bio-blitz nel 2021. Questo evento ha raccolto dati su specie in determinate aree, e Curtis-Scott e altri partecipanti hanno documentato ogni falena avvistata.

“È fondamentale proteggere anche le specie meno visibili,” ha sottolineato Curtis-Scott, “poiché giocano un ruolo vitale negli ecosistemi. La conservazione delle specie più note può anche garantire quella dei loro simili meno conosciuti.”

La straordinaria rinascita della Drepanogynis insciata mostra come anche piccole scoperte possano avere un grande impatto sulla scienza e sull’ecosistema. La comunità scientifica e i cittadini possono collaborare per garantire un futuro migliore per queste straordinarie specie minacciate.

Fonti Ufficiali:

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Luigi Salemi: