Scoperta di Uccelli “Scomparsi”: Fatti Svelati nel 2025
Nel 2025, un gruppo di appassionati di birdwatching ha riunito per la prima volta dopo dieci anni cinque specie di uccelli che non erano state documentate in natura, secondo l’aggiornamento più recente della Lost Birds List. Tutti questi uccelli sono endemici delle isole del Sud-est asiatico e dell’Oceania. Due specie precedentemente classificate come estinte e una riconsiderata come sottospecie sono state rimosse dalla lista, mentre un’altra, non osservata da 94 anni, è stata documentata all’inizio di quest’anno. Si prevede che sei nuove specie verranno aggiunte alla lista nel 2026, portando il totale a 120 uccelli, in diminuzione rispetto ai 163 della lista originale del 2022.
La Lista degli Uccelli Scomparsi
La Lost Birds List tiene traccia delle specie che non sono state fotografate, registrate, o la cui impronta genetica non è stata rilevata per oltre un decennio. Nella sua edizione annuale del 2026, è stata sottolineata un’altra straordinaria riscoperta: un uccello “scomparso” da 94 anni è stato documentato in Ciad. Con i recenti aggiornamenti, il numero totale degli “uccelli scomparsi”, come definito in uno studio del 2022, è sceso a 120, rispetto ai 163 inizialmente presenti.
La lista è gestita dal progetto “Search for Lost Birds”, una collaborazione globale tra le ONG American Bird Conservancy, Re:wild e BirdLife International. I sei nuovi uccelli che verranno aggiunti nel 2026 sono stati classificati tra quelli che non sono stati visti negli ultimi dieci anni.
Importanza della Lista
Diversamente dalla Lista Rossa dell’IUCN, che monitora il rischio di estinzione delle specie tramite valutazioni periodiche, la lista delle specie “scomparse” sottolinea quelle che non sono state documentate da tempo, rappresentando i primi segnali di allerta prima della loro possibile estinzione. John Mittermeier, direttore del progetto “Search for Lost Birds”, ha descritto la lista come un “sistema di allerta precoce” per gli uccelli non visti da un po’. Questa iniziativa aiuta a “colmare le lacune nei dati di conservazione”, permettendo di attivare azioni protettive per le specie a rischio.
Ogni anno, Mittermeier e il suo team analizzano piattaforme di birdwatching pubbliche, cercando osservazioni di uccelli scomparsi e aggiornando la lista con le nuove scoperte.
Riscoperte Eccezionali nel 2025
Nel 2025 sono state documentate cinque specie di uccelli, tutte originarie di isole nel Sud-est asiatico e in Oceania. Un ornitologo della Papua Nuova Guinea, John Lamaris, ha fotografato il martin pescatore di Bismarck (Ceyx websteri), un uccello endemico, dopo 13 anni dall’ultima registrazione. In Indonesia, Ethan Skinner ha catturato l’immagine della myzomela di Biak (Myzomela rubrobrunnea), mentre un’osservazione dopo 20 anni è stata fatta anche per l’ululone dal becco ampio (Chenorhamphus grayi).
Aggiuntive riscoperti sono avvenuti nelle Filippine, dove Shareef Khaddafi ha immortalato il cuculo di Sulu (Coracina guillemardi) e Martin Kennewell ha scattato immagini del pitto blu dal petto ruggine (Cyornis camarinensis), ultima osservata nel 2008. Infine, Harish Thangaraj ha fatto una scoperta straordinaria, registrando i suoni del courser di Jerdon (Rhinoptilus bitorquatus), un uccello notturno che non era stato visti per 125 anni.
Mutamenti nella Lista
Nel 2025, ci sono stati anche cambiamenti significativi nella lista. Ad esempio, il curlew dal becco snello (Numenius tenuirostris) è stato dichiarato estinto, segnando la fine di una specie migratoria che non veniva documentata dal 1995. Inoltre, un’analisi genetica avanzata ha portato alla riclassificazione del tinkerbird dal petto bianco (Pogoniulus makawai) dello Zambia come sottospecie di un altro uccello già considerato perduto.
Mittermeier ha enfatizzato l’importanza di comprendere le dinamiche di estinzione e di riclassificazione: “Conoscere un uccello estinto permette di concentrare le risorse e di evitare sforzi in cerca di qualcosa che non esiste più”.
Nuove Specie “Scomparse” nel 2026
Per il 2026, sei nuove specie saranno aggiunte alla lista, tutte provenienti da isole e non osservate per almeno un decennio. Tra queste vi sono il piccione imperiale di Mindoro (Ducula mindorensis), l’ultimo avvistamento risale al 2016, e il bleeding-heart di Mindoro (Gallicolumba platenae), fotografato per l’ultima volta nel 2005.
Le nuove specie includono anche l’imenottero di Guadalcanal e il shortwing di Minahasa, entrambi considerati tra gli uccelli raramente fotografati del mondo.
Un Futuro Incerto
Gli uccelli affrontano pericoli crescenti, tra cui la perdita di habitat, la caccia e il cambiamento climatico. Gli ecosistemi delle isole, già vulnerabili, sono particolarmente a rischio. Mittermeier ha sottolineato l’importanza della comunità ornitologica nel proteggere queste specie. “Sono fiducioso che possiamo ridurre questa lista fino a zero”, ha affermato, esprimendo la sua speranza sull’interesse e la forza di questa comunità globale.
Fonti ufficiali:
- American Bird Conservancy
- BirdLife International
- Re:wild
“Sappiamo che le isole sono in prima linea nell’estinzione e quindi la perdita di uccelli in piccole isole è una vera preoccupazione”, ha concluso Mittermeier, sottolineando la necessità di un’azione proattiva per garantire la salvaguardia delle specie a rischio.
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