Cinque specie di uccelli “scomparse” ritrovate nel 2025, una speranza per la biodiversità.

Cinque specie di uccelli “scomparse” ritrovate nel 2025, una speranza per la biodiversità.

Riscoperte Eccezionali nel 2025

Nel 2025 sono state documentate cinque specie di uccelli, tutte originarie di isole nel Sud-est asiatico e in Oceania. Un ornitologo della Papua Nuova Guinea, John Lamaris, ha fotografato il martin pescatore di Bismarck (Ceyx websteri), un uccello endemico, dopo 13 anni dall’ultima registrazione. In Indonesia, Ethan Skinner ha catturato l’immagine della myzomela di Biak (Myzomela rubrobrunnea), mentre un’osservazione dopo 20 anni è stata fatta anche per l’ululone dal becco ampio (Chenorhamphus grayi).

Aggiuntive riscoperti sono avvenuti nelle Filippine, dove Shareef Khaddafi ha immortalato il cuculo di Sulu (Coracina guillemardi) e Martin Kennewell ha scattato immagini del pitto blu dal petto ruggine (Cyornis camarinensis), ultima osservata nel 2008. Infine, Harish Thangaraj ha fatto una scoperta straordinaria, registrando i suoni del courser di Jerdon (Rhinoptilus bitorquatus), un uccello notturno che non era stato visti per 125 anni.


Mutamenti nella Lista

Nel 2025, ci sono stati anche cambiamenti significativi nella lista. Ad esempio, il curlew dal becco snello (Numenius tenuirostris) è stato dichiarato estinto, segnando la fine di una specie migratoria che non veniva documentata dal 1995. Inoltre, un’analisi genetica avanzata ha portato alla riclassificazione del tinkerbird dal petto bianco (Pogoniulus makawai) dello Zambia come sottospecie di un altro uccello già considerato perduto.

Mittermeier ha enfatizzato l’importanza di comprendere le dinamiche di estinzione e di riclassificazione: “Conoscere un uccello estinto permette di concentrare le risorse e di evitare sforzi in cerca di qualcosa che non esiste più”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *