Cinque specie di uccelli “perse” ritrovate nel 2025: una speranza per la biodiversità.

Scoperte Recenti nel Mondo degli Uccelli

Nel 2025, ornitologi e scienziati hanno riscoperto cinque specie di uccelli “perse”, che non erano state documentate per un decennio o più. Come riporta Spoorthy Raman per Mongabay, queste scoperte hanno contribuito a ridurre il numero totale delle specie presenti nella lista globale delle “Birds Lost List” da 163 nel 2022 a 120 oggi.

Una specie viene classificata come “persa” se non è stata registrata attraverso fotografie, audio o documentazione genetica nel suo habitat naturale per almeno dieci anni, secondo uno studio del 2022. La lista è mantenuta dal progetto Search for Lost Birds, una collaborazione tra le ONG American Bird Conservancy, Re:wild e BirdLife International. John Mittermeier, direttore del progetto, definisce la lista come un “sistema di allerta precoce” per identificare le specie a rischio prima che scompaiano per sempre.


Specie Ritrovate e la Crisi dell’Estinzione

Le cinque specie di uccelli confermate vive nel 2025 sono tutte endemiche delle isole nel Sud-Est asiatico e in Oceania. Tra queste troviamo il martin pescatore di Bismarck (Ceyx websteri), avvistato in Papua Nuova Guinea dopo 13 anni, il myzomela di Biak (Myzomela rubrobrunnea), documentato in Papua indonesiana per la prima volta in 20 anni, e il fairywren dal becco largo (Chenorhamphus grayi), avvistato in Papua indonesiana dopo 11 anni. Inoltre, il cuculo di Sulu (Coracina guillemardi) e il pigliamosche azzurro dal petto ruggine (Cyornis camarinensis) sono stati trovati nelle Filippine dopo rispettivamente 18 e 17 anni. Questi ritrovamenti accendono una piccola luce di speranza nell’oscurità della crisi dell’estinzione.

Nonostante queste “ri-scoperte” portino un messaggio positivo, sei nuove specie entreranno nella Lost Birds List nel 2026. Tra queste, il cuore sanguinante di Mindoro (Gallicolumba platenae) e la piccione imperiale di Mindoro (Ducula mindorensis). Alcuni uccelli della lista non saranno mai più visti o uditi, evidenziando la drammaticità della crisi legata all’estinzione. Nel 2025, il curlew dal becco sottile (Numenius tenuirostris) è stato ufficialmente dichiarato estinto.


Riflessioni sull’Attività di Monitoraggio

Mittermeier ha sottolineato che la concentrazione elevata di uccelli perduti nelle isole è preoccupante, poiché queste specie spesso non hanno altre opzioni quando affrontano la perdita di habitat o l’invasione di specie non autoctone. Nonostante ciò, mantiene un atteggiamento ottimista riguardo al ruolo della comunità globale degli ornitologi. Scovando informazioni da piattaforme come eBird, iNaturalist e Xeno-Canto, cittadini scienziati hanno contribuito a ridurre la lista del 25% in soli cinque anni.

“Ho veramente speranza che possiamo portare questa lista a zero,” ha dichiarato Mittermeier. “Credo che sia fattibile … considerando il potere e l’interesse di questa comunità globale.” Questa affermazione riflette l’importanza della partecipazione attiva di tutti noi nella tutela della biodiversità e nella salvaguardia delle specie in via di estinzione.

Per approfondire, puoi leggere l’articolo completo di Spoorthy Raman su Mongabay. La crisi della biodiversità richiede l’attenzione di tutti, e ogni piccolo gesto può fare la differenza nella protezione del nostro ecosistema.

Immagine di copertura: Il vulnerabile pigliamosche azzurro dal petto ruggine (Cyornis camarinensis) è stato fotografato nelle Filippine nel marzo 2025. Era stato documentato per l’ultima volta nel 2008. Immagine di kenny_well via iNaturalist (CC BY-NC 4.0).

Fonti:
– Mongabay.com
– American Bird Conservancy
– BirdLife International
– iNaturalist

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Luigi Salemi: