Il Progetto di Estrazione Mineraria nelle Montagne Nimba
Il governo della Guinea sta valutando gli effetti potenziali di un progetto minerario nelle Montagne Nimba, un’area di grande biodiversità riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e minacciata dall’attività mineraria. La compagnia mineraria statunitense Ivanhoe Atlantic ha recentemente presentato una valutazione di impatto ambientale per un giacimento di minerale di ferro, che rappresenta l’unico habitat conosciuto per due specie uniche di pipistrelli, nonché per scimpanzé in grave pericolo di estinzione e rane in pericolo.
Gli ambientalisti avvertono che l’estrazione a cielo aperto in questa regione ecologicamente sensibile potrebbe portare all’estinzione del pipistrello a foglia rotonda di Lamotte e del pipistrello delle Montagne Nimba, se il loro habitat forestale venisse disturbato per la costruzione delle infrastrutture minerarie.
Risultati della Ricerca nelle Miniere Abbandonate
Nel 2018, ricercatori di Bat Conservation International e dell’Università di Maroua in Camerun, insieme all’American Museum of Natural History, esplorarono i tunnel minerari abbandonati nelle Montagne Nimba come parte di una valutazione ambientale. Il loro obiettivo era quello di comprendere meglio l’habitat e il comportamento del pipistrello a foglia rotonda di Lamotte (Hipposideros lamottei) per minimizzare gli impatti negativi del progetto minerario proposto. Durante le loro ricerche, incontrarono una specie di pipistrello distintiva e sconosciuta fino a quel momento.
Questa scoperta ha creato entusiasmo tra gli scienziati e preoccupazione per Ivanhoe Atlantic, che desidera sviluppare una miniera a cielo aperto in un’area di ricca biodiversità. I residenti della zona avevano già segnalato avvistamenti di un pipistrello con pelo arancione, ma il rilevamento formale avvenuto nel 2018 ha rappresentato una novità. Gli scienziati sono riusciti a catturare e rilasciare solo due esemplari, uno maschio e uno femmina, documentando anche l’ecolocalizzazione in cinque pozzi minerari, identificando infine la nuova specie come Myotis nimbaensis.
Recentemente, Ivanhoe ha presentato una nuova valutazione di impatto ambientale, ma gli ambientalisti avvertono che la miniera potrebbe portare all’estinzione sia del pipistrello delle Montagne Nimba che di Lamotte.
Un’eventuale miniera e la relativa infrastruttura di trasporto causerebbero danni devastanti anche agli scimpanzé occidentali (Pan troglodytes verus) e alla rane vivipare Nimbaphrynoides occidentalis, insieme alla rana canna delle Montagne Nimba (Hyperolius nimbae), come riportato dall’Amphibian Survival Alliance.
Un Patrimonio Naturale a Rischio
Le Montagne Nimba sono considerate una delle aree con maggiore biodiversità al mondo, composte da foreste e savane con una superficie di 175 chilometri quadrati. Queste montagne ospitano numerose specie endemiche e sono state formalmente riconosciute come Riserva Naturale nel 1981. Tuttavia, la loro classificazione è stata declassata a “in pericolo” nel 1992, quando il governo guineano ha richiesto la rimozione di 1.500 ettari per il progetto Kon Kweni.
Le conseguenze di un’eventuale estrazione mineraria potrebbero mettere a rischio specie rare e endemiche, che già affrontano minacce dovute a operazioni minerarie su larga scala nella parte liberiana delle Montagne Nimba. Immagini satellitari rivelano i danni estesi causati dalla Liberia-Americana-Svedese Mining Company (LAMCO), che ha estratto minerale di ferro nel XX secolo.
Gli ambientalisti avvertono che il ritorno all’estrazione mineraria su larga scala nelle Montagne Nimba potrebbe avere effetti a catena sia sulle comunità locali che sulla fauna selvatica. La deforestazione e la frammentazione dell’habitat, insieme all’inquinamento dei fiumi, rappresentano un ulteriore rischio. Fornendo un habitat per predatori naturali e nutrendo l’ecosistema con la loro presenza, i pipistrelli sono cruciali per il bilanciamento ambientale.
Dall’inizio del 2000, la Société des Mines de Fer de Guinée (SMFG) ha collaborato attivamente con esperti di conservazione, ma la situazione è cambiata drasticamente. L’assunzione di Ivanhoe Atlantic ha interrotto comunicazioni e collaborazioni vitali. La mancanza di trasparenza e la velocità del nuovo processo di valutazione stanno sollevando preoccupazioni tra gli esperti, i quali sottolineano l’importanza di una consultazione più approfondita.
Richieste di Attenzione e Protezione
Negli ultimi anni, un gruppo di organizzazioni internazionali ha sollevato l’allerta, chiedendo una moratoria sulle attività minerarie che potrebbero influenzare il sito Patrimonio dell’Umanità. UNESCO ha più volte ammonito il governo guineano, suggerendo di valutare il progetto minerario in ogni fase della sua vita potenziale.
Il governo guineano afferma di essere consapevole delle restrizioni legate alla zona e si sta attualmente impegnando in una revisione della valutazione ambientale. Le attività minerarie continuano a sollevare interrogativi su come affrontare le questioni ambientali e la protezione delle specie uniche che abitano questi luoghi.
Il futuro delle Montagne Nimba e delle sue specie rare dipenderà dalle scelte che il governo guineano e le compagnie minerarie faranno, poiché la protezione del patrimonio naturale deve essere una priorità. Le conseguenze di tali decisioni non riguardano solo la fauna e la flora locale, ma anche le comunità che dipendono da questo ecosistema fragile.
Fonti ufficiali:
– UNESCO
– Ampiamento Survival Alliance
– Bat Conservation International
– IUCN
Questo report sugli impatti del progetto minerario nelle Montagne Nimba continua ad essere un tema di grande attualità, e la sua evoluzione sarà seguita con attenzione da esperti e attivisti di tutto il mondo.
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