Chi ci osserva senza farsi vedere: gli animali invisibili delle nostre notti
Uno degli animali più caratteristici della notte è il riccio. Quando le temperature lo consentono, può percorrere diversi metri alla ricerca di insetti, larve e altri piccoli organismi. Si muove soprattutto grazie all’olfatto e all’udito, seguendo tracce che per noi sono completamente invisibili.
Anche i pipistrelli sono protagonisti delle nostre notti. Nonostante siano spesso associati a leggende e paure, svolgono un ruolo importante negli ecosistemi perché si nutrono di moltissimi insetti. Per orientarsi utilizzano l’ecolocalizzazione: emettono suoni ad alta frequenza e interpretano gli echi che ritornano dall’ambiente circostante. In questo modo riescono a individuare ostacoli e prede anche nell’oscurità quasi totale.
Nei centri abitati possono comparire anche gechi, falene e numerosi altri insetti notturni. Una semplice luce accesa sul balcone può trasformarsi in una sorta di punto di ritrovo per diverse specie. È una scena che spesso passa inosservata, ma racconta quanto sia ancora presente la natura anche negli ambienti più urbanizzati.
