Il Rapporto sul Censimento Nazionale della Fauna Selvatica in Kenya nel 2025
Il rapporto sul Censimento Nazionale della Fauna Selvatica del Kenya del 2025 ha messo in luce una realtà complessa riguardante la fauna: se alcune specie iconiche stanno crescendo, altre stanno attraversando un periodo di declino o stagnazione. Durante la presentazione del report, curato dall’Istituto di Ricerca e Formazione sulla Fauna (“Wildlife Research and Training Institute”, WRTI), il Presidente del Kenya, William Ruto, ha descritto i risultati come “una combinazione di successi e urgenze per la conservazione”.
Oltre una dozzina di attori chiave nel campo della ricerca e della conservazione hanno preso parte all’evento di lancio del 11 dicembre. Gli autori del rapporto hanno suggerito che le informazioni raccolte dovrebbero influenzare le politiche riguardanti i parchi e le comunità di conservazione. Hanno proposto di integrare “l’iniziativa di mappatura dei corridoi faunistici nazionali e i dati del censimento faunistico nei piani spaziali e di utilizzo del suolo a livello nazionale e locale.”
Un Aumento nel Numero di Specie Iconiche
Durante la presentazione del rapporto, il CEO del WRTI, Patrick Omondi, ha raccomandato anche di accelerare l’approvazione e l’attuazione del Wildlife Conservation Bill (2025), insieme a modifiche complementari sulla Wildlife Act del 2023. Il documento ha evidenziato un incremento del 4% nelle popolazioni di elefanti e rinoceronti neri (Diceros bicornis) e bianchi (Ceratotherium simum) rispetto all’ultimo censimento del 2021. Si stima che il Kenya ospiti oltre 40.000 elefanti in libertà e poco più di 2.100 rinoceronti.
Le popolazioni delle giraffe (Giraffa) hanno visto un incremento del 5.4%, con almeno 43.000 individui conteggiati. Gli esperti attribuiscono questa crescita a decenni di sforzi per combattere il bracconaggio negli habitat faunistici, oltre a pratiche di translocazione mirate, un’applicazione più severa delle leggi, la conservazione guidata dalle comunità e la connettività ecologica.
Nonostante questi dati positivi, il censimento ha anche rivelato la vulnerabilità di alcune specie e habitat cruciali per la biodiversità del Kenya. Le popolazioni di leoni (Panthera leo), ghepardi (Acinonyx jubatus) e cani selvatici africani (Lycaon pictus) hanno mostrato un declino significativo. Infatti, sia i ghepardi che i cani selvatici hanno perso circa la metà delle loro popolazioni negli ultimi quattro anni.
I dati raccolti da almeno 11 siti chiave mostrano che le popolazioni di alcune specie di uccelli acquatici delle zone umide sono in caduta libera, con un calo superiore all’80%. La popolazione di bufali di savana (Syncerus caffer) è diminuita di oltre l’8%. Gli autori del rapporto suggeriscono che il declino dei bufali può essere parzialmente attribuito alle diverse stagioni in cui sono stati condotti i censimenti e alle differenze metodologiche. Nonostante le spiegazioni, gli esperti avvertono che ciò non deve ridurre i tentativi di gestire meglio la specie.
Il rapporto sollecita interventi più mirati per aumentare le piccole e frammentate popolazioni di zebra di Grévy (Equus grevyi), bongo di montagna (Tragelaphus eurycerus) e le antilopi roan (Hippotragus equinus) e sable (Hippotragus niger), entrambe in pericolo critico di estinzione.
Per raccogliere i dati, i ricercatori hanno effettuato circa 1.500 ore di sorveglianza aerea, oltre a conteggi a terra e fototrappole. Hanno anche utilizzato modelli per evitare di conteggiare gli stessi animali più volte e hanno effettuato valutazioni costiere e marine per conteggiare le specie che sarebbero potute sfuggire ai metodi aerei.
Il rapporto dovrebbe fornire un’importante base per le politiche governative e la pianificazione a livello nazionale e locale, contribuendo a un miglioramento nella gestione della fauna selvatica.
Implicazioni per la Conservazione e le Politiche Governative
Le raccomandazioni contenute nel rapporto sono fondamentali per sviluppare strategie efficaci di gestione della fauna e per promuovere la conservazione della biodiversità. Le politiche dovrebbero quindi integrarsi in un approccio più ampio per garantire la protezione delle specie vulnerabili e dei loro habitat.
Lo sviluppo di corridoi faunistici e l’integrazione dei dati del censimento nella pianificazione territoriale sono passaggi cruciali che richiedono una collaborazione continua tra governi, organizzazioni non governative e comunità locali. Solo attraverso un approccio cooperativo sarà possibile affrontare le sfide che presenta la conservazione in Kenya.
L’impegno a mantenere e proteggere la fauna selvatica non è solo fondamentale per la biodiversità, ma gioca anche un ruolo cruciale nell’economia locale, attirando turisti e garantendo risorse a lungo termine per le comunità.
Fonti ufficiali:
– Wildlife Research and Training Institute (WRTI)
– Kenya National Bureau of Statistics
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