Catania, tentato omicidio e sparatoria tra gruppi rivali: eseguite misure cautelari
Dalle ipotesi investigative emergerebbe che l’episodio sia maturato nell’ambito di una contrapposizione tra gruppi giovanili riconducibili al rione San Giovanni Galermo e al rione San Giorgio, in un contesto ritenuto collegato a dinamiche criminali mafiose.
All’origine della vicenda vi sarebbe stata una lite avvenuta la stessa notte in una discoteca, durante la quale alcuni minori sarebbero stati aggrediti. Successivamente, un gruppo di giovani del rione San Giorgio si sarebbe recato a San Giovanni Galermo per una possibile ritorsione.
Ne sarebbe nato un violento inseguimento avvenuto intorno alle 3:36 del 15 febbraio 2026 in viale Tirreno, durante il quale due autovetture avrebbero inseguito tre motociclette con a bordo il gruppo rivale, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco. Uno di questi avrebbe raggiunto la vittima alla spalla destra.
Nel corso della sparatoria, secondo quanto ricostruito, anche il gruppo in fuga avrebbe risposto al fuoco.
Il ferimento e i successivi sviluppi
A seguito dell’inseguimento, alcuni minuti dopo, il convoglio si sarebbe fermato in via Fava, dove la vittima, ormai ferita e stremata, sarebbe caduta rovinosamente a terra dopo aver perso il controllo del mezzo. Il passeggero si sarebbe allontanato rapidamente.
La persona ferita è stata successivamente rintracciata dalla Squadra Mobile all’interno di una presunta piazza di spaccio in via Capo Passero, civico 121, dove è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Al momento del fermo sarebbe stata trovata in possesso di oltre 120 dosi tra cocaina, crack e marijuana.
Si ricorda che, trattandosi di persone sottoposte a misura cautelare nella fase delle indagini preliminari, vale nei loro confronti il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

