Nella giornata di ieri, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare custodiale emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo nei confronti di 10 soggetti.
Il provvedimento è stato adottato al termine degli interrogatori preventivi e riguarda persone ritenute, allo stato delle indagini e ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, gravemente indiziate di cessione e acquisto di sostanze stupefacenti.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Catania, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con il supporto degli uffici omologhi di Palermo e Reggio Calabria. L’intervento si inserisce in un più ampio contesto investigativo già avviato nei giorni precedenti.
Il nuovo provvedimento si collega infatti a un’operazione eseguita lo scorso 8 giugno, che aveva portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di 20 soggetti. In quel caso le accuse comprendevano, a vario titolo, associazione di tipo mafioso aggravata, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione di armi da guerra, armi clandestine e comuni da sparo, oltre a tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le attività sarebbero state riconducibili a soggetti legati al clan dei “Carcagnusi”, ritenuto affiliato a Cosa Nostra nel contesto criminale catanese, e avrebbero beneficiato delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche del metodo mafioso.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente la rete dei collegamenti e le eventuali responsabilità degli indagati.