L’Etna è tornato a dare spettacolo con una nuova fase parossistica caratterizzata da un’intensa attività esplosiva al cratere Voragine. Nella notte il vulcano ha prodotto una spettacolare fontana di lava accompagnata da una consistente nube eruttiva che, secondo il monitoraggio, si sta disperdendo verso Sud-Est.
L’attività è stata rilevata dagli esperti dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv di Catania, che hanno registrato un rapido aumento dell’ampiezza media del tremore vulcanico a partire dalle 21 di ieri. Il parametro ha raggiunto la fascia dei valori alti, segnalando un progressivo rafforzamento dell’attività eruttiva.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Ingv, il tremore vulcanico permane su livelli elevati, anche se nelle ultime ore mostra una graduale tendenza alla diminuzione. Le analisi indicano inoltre che il centroide delle sorgenti del tremore, dalle 21:15 di ieri, è localizzato nell’area del cratere Voragine, a una quota compresa tra 2.900 e 3.000 metri sopra il livello del mare.
L’intensificarsi dell’eruzione ha avuto conseguenze anche sul traffico aereo. L’Ingv ha infatti innalzato al livello massimo, rosso, il Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation), l’avviso destinato all’aviazione civile che segnala la presenza di cenere vulcanica potenzialmente pericolosa per il traffico aereo.
L’attuale fase eruttiva sta incidendo sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. Mentre gli aeromobili già presenti nello scalo sono riusciti a decollare regolarmente, alcuni voli in arrivo hanno dovuto modificare la propria destinazione.
In particolare, sono stati dirottati all’aeroporto di Palermo un volo Ryanair proveniente da Roma Fiumicino e un volo easyJet in arrivo da Napoli. Un volo Delta Air Lines partito da New York è stato invece deviato verso l’aeroporto di Roma Fiumicino. Le informazioni emergono dall’aggiornamento operativo pubblicato dallo scalo etneo.
Le autorità continuano a monitorare costantemente l’evoluzione del fenomeno, mentre l’attività del vulcano resta sotto stretta osservazione per valutare eventuali ulteriori sviluppi e i possibili effetti sul traffico aereo e sulle aree interessate dalla dispersione della nube di cenere.