Catania, catturato ex poliziotto penitenziario condannato per mafia e corruzione
Le ricerche coordinate dalla Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Catania si sono estese anche in Calabria, sua regione d’origine, senza però portare a risultati concreti. La Procura ha quindi formalizzato la sua latitanza, un passaggio giuridico che ha permesso di intensificare le misure di ricerca e sorveglianza.
La chiave della cattura è arrivata grazie a un lavoro investigativo meticoloso, supportato dal Servizio Centrale Operativo, che ha analizzato i movimenti dei familiari e monitorato i loro spostamenti. È stato così possibile localizzare l’abitazione in cui l’ex dirigente si nascondeva: un appartamento abusivamente occupato al piano alto di un palazzo nel quartiere Librino di Catania.
L’irruzione, avvenuta nella notte del 12 aprile, ha colto di sorpresa l’uomo che si trovava su un divano letto, circondato da pochi mobili essenziali. La scelta di vivere in un appartamento abusivo e poco arredato tradisce la volontà di non attirare l’attenzione, ma anche una situazione personale precaria, che stride con il ruolo e lo status che aveva ricoperto.
