Castori prosperano negli habitat intertidali del Pacific Northwest, secondo uno studio.

Castori: Ingegneri Ecosistemici Negli Estuari

I castori, meglio conosciuti come residenti dei fiumi, laghi e torrenti del Nord America, sono stati recentemente oggetto di studi che ne evidenziano una presenza più diffusa negli estuari e nelle zone umide soggette a marea rispetto a quanto precedentemente pensato. La ricerca sottolinea l’importanza di questi roditori, definiti ingegneri ecologici, nel mantenere l’equilibrio degli ecosistemi dove i livelli dell’acqua variano quotidianamente a causa delle maree, portando acqua salata dalle acque marine nel territorio.

Greg Hood, ecologo degli estuari e autoproclamato “biologo accidental dei castori”, ha condotto indagini negli estuari e nelle zone umide delle coste della Columbia Britannica e degli stati americani di Washington e Oregon. Il suo approccio innovativo ha rivelato la presenza di castori (Castor canadensis) in ecosistemi che gli scienziati avevano trascurato.


Nuove Scoperte Sugli Habitat dei Castori

Secondo Hood, gli scienziati specializzati negli estuari e i biologi dei castori tendono a lavorare in aree diverse, il primo nei marsh erbacei o nei letti di eelgrass e i secondi in fiumi e laghi inclusi nei loro studi. Questo ha portato a una scarsa esplorazione degli habitat boschivi e arbustivi soggetti a marea (paludi di marea), che sono invece i luoghi più probabili dove trovare i castori, data la difficoltà di accedervi.

Le ricerche di Hood hanno rivelato che i castori sono ampiamente distribuiti negli habitat tidal del Pacific Northwest. Nelle aree di marea dei fiumi Snohomish e Skagit, sono stati rinvenuti dei dighe di castori a una densità doppia rispetto a quelle riscontrate nei fiumi non soggetti a marea.


Funzionalità delle Dighe nei Sistemi Costieri

Le dighe dei castori in habitat tidali risultano essere più corte rispetto a quelle dei fiumi non soggetti a marea, secondo le osservazioni fatte da Hood. Egli ipotizza che, essendo queste dighe sommerse durante l’alta marea, la loro funzione principale sia quella di intrappolare l’acqua durante le maree basse, consentendo ai castori di muoversi liberamente attraverso il sistema fluviale anche quando l’acqua cala.

Le dighe di castori in habitat tidali potrebbero così rappresentare rifugi cruciale durante le maree basse per molte specie di pesci, inclusi salmoni in via di estinzione come il salmone Chinook del Puget Sound (Oncorhynchus tshawytscha) e il salmone coho della costa dell’Oregon (O. kisutch).


Prospettive Future per la Ricerca sui Castori

Per approfondire ulteriormente le sue scoperte, Hood, insieme ai biologi dei castori delle Tribù Tulalip, ha attuato un progetto di monitoraggio tramite GPS su un castoro in habitat non accessibile, con l’obiettivo di etichettarne altri 20. Questi dati di marcatura sono essenziali per determinare quali tipi di habitat utilizzano i castori nelle zone umide soggette a marea, quanti spazi vitali necessitano, come si muovono in relazione alle maree e prevedibilmente quali canali tidali frequenteranno di più.

Il giornalista ambientale Ben Goldfarb ha scritto ampiamente sui castori e sul loro ruolo come specie chiave d’acqua dolce. Secondo Goldfarb, “la ricerca di Hood suggerisce che i castori sono ugualmente indispensabili lungo le coste, ingegnerizzando profonde vasche per i pesci, inclusi i giovani salmoni, negli estuari afflitti dalla perdita di habitat.” Riconoscere l’importanza dei castori costieri potrebbe quindi risultare vitale per ripristinare un ecosistema intertidale che è stato modellato dai denti dei roditori, ma distrutto dalle azioni umane.


Fonti Ufficiali

Per ulteriori dettagli sulla ricerca di Greg Hood e sul ruolo dei castori negli ecosistemi costieri, si può consultare mongabay.com e ricerche correlate presso istituzioni ecologiche locali e internazionali.

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Luigi Salemi: