Corruzione e trasparenza nel giardino zoologico di Surabaya
Un presunto caso di corruzione al giardino zoologico di Surabaya in Indonesia ha riacceso le preoccupazioni riguardo alla governance delle istituzioni di conservazione della fauna selvatica del paese. Secondo esperti del settore, l’indagine solleva interrogativi più ampi sulla trasparenza e sulla responsabilità, nonché su come vengano monitorate queste strutture. Le conseguenze di un controllo inadeguato possono influire negativamente sia sulla fiducia pubblica che sul benessere degli animali.
Il caso sta attirando l’attenzione della comunità scientifica e degli attivisti per i diritti degli animali. Essa mette in evidenza non solo la gestione delle risorse finanziarie, ma anche l’importanza di garantire condizioni adeguate per gli animali che vivono in queste strutture.
Dettagli dell’indagine e impatti
Il 21 luglio 2026, i pubblici ministeri dell’Est Giava hanno identificato Choirul Anwar come sospetto riguardo a un presunto caso di corruzione legato al bilancio operativo dello zoo di Surabaya tra il 2016 e il 2024. Choirul era precedentemente il direttore generale della compagnia regionale del giardino zoologico di Surabaya e del parco della fauna selvatica.
Un audit preliminare, condotto in collaborazione con l’ufficio regionale dell’Agenzia per la supervisione finanziaria e dello sviluppo (BPKP) dell’Est Giava, ha stimato perdite statali pari a 10,2 miliardi di rupie (circa 564.000 dollari), di cui circa 7,4 miliardi di rupie (circa 409.000 dollari) sarebbero stati dirottati per benefici personali del sospetto.
Secondo i pubblici ministeri, la corruzione presunta ha contribuito a un deterioramento nella gestione dello zoo di Surabaya negli anni successivi, portando a un calo dei servizi e delle strutture, e causando la morte di alcuni animali per mancanza di cure adeguate. Ad esempio, un tigre di 16 anni è morta nel 2016 all’interno del giardino zoologico.
Le richieste da parte di esperti di zoo e conservazione per un maggior controllo delle istituzioni di conservazione continuano ad aumentare. Sono necessarie verifiche che valutino non solo la conformità finanziaria, ma anche i risultati in termini di benessere animale e salvaguardie nella governance per rilevare comportamenti illeciti in modo tempestivo.
Secondo Arisa Mukharliza, direttore della campagna di Wildlife Whisperer di Sumatra, è fondamentale comprendere il concetto di benessere animale, che va oltre il semplice nutrimento. “Comprende la qualità della nutrizione, le cure veterinarie, il controllo delle malattie, le condizioni di ricovero e le opportunità per gli animali di esprimere i loro comportamenti naturali,” ha affermato Mukharliza in un’intervista a Mongabay.
Dhia Al Uyun, docente di diritto all’Università di Brawijaya, ha sottolineato che se la corruzione presunta comportasse una negligenza degli animali, ciò violerebbe non solo le responsabilità di conservazione, ma anche le protezioni per il benessere animale.
La questione solleva preoccupazioni che non sono nuove. Già nel 2021, due dirigenti della Tamansari Wildlife Foundation, operatore precedente dello zoo di Bandung, sono stati condannati a sette anni di carcere per corruzione, causandole perdite statali significative.
Arisa ha avvertito che non bisogna giudicare tutte le istituzioni di conservazione in Indonesia sulla base di un singolo caso. Molti gestori di zoo, veterinari e custodi di animali rimangono profondamente impegnati nonostante le risorse limitate. Tuttavia, questo caso dovrebbe fungere da catalizzatore per rafforzare la governance nel settore, con una maggiore trasparenza e responsabilità necessarie per ripristinare la fiducia pubblica.
“In conservazione, la fiducia pubblica è la moneta più preziosa. Una volta che quella fiducia viene erosa, il danno si estende oltre una singola istituzione all’intero sforzo di conservazione,” ha dichiarato Mukharliza.
Il giardino zoologico di Surabaya, fondato nel 1916, è uno dei più antichi e conosciuti zoo dell’Indonesia, ospitando migliaia di animali nella seconda città più grande del paese. Negli anni 2010, lo zoo è stato oggetto di intense critiche internazionali a seguito di una serie di morti di animali e accuse di negligenza e corruzione, guadagnandosi il soprannome di “zoo della morte”.
Nel 2010, il governo indonesiano aveva revocato i permessi operativi allo zoo a causa di critiche per la gestione e le morti degli animali, affidandone la gestione temporanea a un team di funzionari dell’Associazione indonesiana zoo e acquario. Nel 2014, l’allora presidente indonesiano, Susilo Bambang Yudhoyono, ha restituito il giardino zoologico all’amministrazione cittadina di Surabaya, la quale ha ottenuto nuovi permessi di conservazione per rinnovare la struttura e migliorare il benessere animale.
Mentre il giardino zoologico afferma che il benessere degli animali è migliorato sotto la gestione attuale, non ci sono stati recenti accertamenti indipendenti per confermare che la struttura non stia agendo oltre la sua capacità ideale.
La responsabilità dello Stato è cruciale nel garantire che i sistemi di supervisione proteggano il benessere degli animali prima che emergano problemi evidenti.
Fonti ufficiali: Mongabay, Kompas.
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