La polizia municipale di Palermo ha sequestrato un appartamento popolare allo Zen, occupato abusivamente da decenni da una nota coppia di TikToker, Davide&Marianna, seguiti da quasi 600 mila follower. I due stavano eseguendo lavori di ristrutturazione nell’appartamento di via Rocky Marciano, ma l’intervento è stato interrotto dopo una segnalazione arrivata al Comune. L’assessore all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli ha spiegato che “il danno ammonta ad almeno 30 mila euro, che ora dovrà essere pagato dalla collettività”.
La versione dei TikToker
Marianna ha raccontato la vicenda sui social, spiegando di aver preso in affitto una casa a Villabate: “A settembre 2025 abbiamo affittato una casa per circa tre mesi nell’attesa di eseguire dei lavori nell’appartamento. Ma i lavori si sono prolungati, così abbiamo preso un’altra casa transitoria. Il 12 febbraio ci hanno detto di andare a casa: c’erano delle persone dentro. Ho fatto dei lavori che non dovevo fare, volevo ricavare una stanza in più chiudendo il balcone”.
La donna ha aggiunto: “La procedura è lunghissima, ci vogliono dai sei mesi a un anno, così sono andata alla ricerca di una casa in affitto. Ho pianto, perché quella casa era il nostro cuore. È stata una delusione enorme, ma ho continuato per i nostri quattro figli”.
Accertamenti e conseguenze
Secondo Ferrandelli, “la casa era abitata e occupata abusivamente, prima dalla madre e poi dalla coppia. L’immobile, appena sistemato, sarà consegnato a una famiglia che realmente ne ha bisogno”.
Dagli accertamenti dello Iacp e dalle verifiche della polizia municipale, è emerso che l’appartamento non ha mai avuto un contratto di concessione: “La residenza non attesta il titolo ma conferma la durata storica dell’occupazione abusiva. I lavori erano abusivi: aumentata la volumetria, cambiate le conformità edilizie e aperta una finestra. I soggetti sono stati anche denunciati per furto di energia elettrica”.
L’appartamento sequestrato verrà recuperato e riassegnato a una famiglia in reale necessità. L’episodio evidenzia la complessità del contrasto alle occupazioni abusive e l’importanza dei controlli sul patrimonio popolare a Palermo, soprattutto nelle zone più fragili come lo Zen.