Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, cresce la protesta: “Salvare il centro”

Il Bambin Gesù di Roma lascia Taormina e mette la Regione Siciliana davanti a una nuova emergenza sanitaria. Nei giorni scorsi i vertici dell’ospedale pediatrico romano hanno comunicato formalmente alla Regione la volontà di non rinnovare la convenzione che dal 2010 ha consentito l’attivazione del centro di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale San Vincenzo, per anni unico punto di riferimento nell’Isola per questo tipo di cure specialistiche.

Dal 30 giugno la gestione del reparto resterà quindi interamente nelle mani della Regione, proprio mentre è aperta la trattativa con il ministero della Salute per ottenere la deroga ai parametri nazionali che rischiano di imporre la chiusura del centro.

Uno scenario che si complica ulteriormente anche per un altro fronte delicato della sanità siciliana: il San Donato di Milano, partner dal 2022 del progetto di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Civico di Palermo, interromperà infatti la collaborazione ai primi di luglio.

Due uscite contemporanee che rischiano di lasciare la Sicilia senza il supporto delle strutture sanitarie d’eccellenza che negli ultimi anni hanno garantito competenze specialistiche e continuità assistenziale nel settore della cardiochirurgia pediatrica.

La questione viene affrontata in queste ore come una priorità assoluta tra Palazzo d’Orléans e l’assessorato regionale alla Salute di piazza Ottavio Ziino. Proprio ieri, intanto, si è insediato ufficialmente il nuovo assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.

La Cisl Messina: “Perdita gravissima per il territorio”


La Cisl di Messina interviene chiedendo un’azione immediata delle istituzioni per evitare la chiusura di un presidio considerato strategico per la sanità siciliana. A prendere posizione è il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, che parla di “una perdita gravissima per il territorio e per il sistema sanitario regionale”.
Il sindacalista ricorda di avere già lanciato nei mesi scorsi l’allarme sul rischio che il Messinese potesse perdere una struttura definita di eccellenza nel panorama sanitario del Sud Italia.

“Chiediamo un intervento immediato della politica affinché venga tutelato un presidio fondamentale per la cura dei bambini e per tutto il comprensorio – afferma Alibrandi –. È necessario garantire la continuità assistenziale per i piccoli pazienti e il supporto alle loro famiglie, soprattutto nei casi più gravi”.

“Preoccupazione anche per i lavoratori”

La Cisl punta l’attenzione anche sulle possibili ricadute occupazionali legate alla fine della collaborazione con l’ospedale romano.
“Siamo fortemente preoccupati anche per i lavoratori coinvolti – aggiunge il segretario della Cisl Messina –. Occorre agire velocemente per salvaguardare la struttura e rispettare gli impegni che l’assessorato regionale alla Salute e il presidente Schifani avevano assunto per il territorio messinese”.

L’appello dei genitori: “Qui si parla della vita dei nostri figli”


Nei giorni scorsi il Comitato dei genitori del Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo aveva denunciato il clima di paura e incertezza vissuto dalle famiglie dei piccoli pazienti.

Secondo il Comitato, la possibile conclusione del rapporto con il Bambino Gesù rischia di riaprire il capitolo della migrazione sanitaria, costringendo molte famiglie siciliane a spostarsi fuori regione per garantire cure specialistiche ai propri figli.
“Non è una questione politica o burocratica – hanno sottolineato i genitori – ma il diritto dei bambini cardiopatici a continuare a curarsi in Sicilia”.

Sto vigilando personalmente su questa vicenda. Non ci saranno traumi. Io e l’assessore alla Salute Caruso stiamo seguendo la situazione”. Così, a Catania, a margine del convegno Liberi di scegliere, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, parlando della Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Taormina.“Posso rassicurare le famiglie dei bambini dicendo loro di stare tranquilli, perché non avverrà nessun trauma – aggiunge -. La salute dei bambini, per me, viene prima di tutto”.

Le critiche della politica regionale

Sulla vicenda sono intervenuti anche esponenti politici dell’opposizione. La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino ha parlato di “scelta sbagliata” da parte della Regione, sostenendo che il nuovo assetto organizzativo avrebbe finito per allontanare il Bambino Gesù dal progetto di Taormina.

Duro anche il commento del capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che ha definito la situazione “la conseguenza del disastroso assetto organizzativo messo a punto dal governo regionale”.

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