Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, cresce la protesta: “Salvare il centro”
Nei giorni scorsi il Comitato dei genitori del Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo aveva denunciato il clima di paura e incertezza vissuto dalle famiglie dei piccoli pazienti.
Secondo il Comitato, la possibile conclusione del rapporto con il Bambino Gesù rischia di riaprire il capitolo della migrazione sanitaria, costringendo molte famiglie siciliane a spostarsi fuori regione per garantire cure specialistiche ai propri figli.
“Non è una questione politica o burocratica – hanno sottolineato i genitori – ma il diritto dei bambini cardiopatici a continuare a curarsi in Sicilia”.
Le critiche della politica regionale
Sulla vicenda sono intervenuti anche esponenti politici dell’opposizione. La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino ha parlato di “scelta sbagliata” da parte della Regione, sostenendo che il nuovo assetto organizzativo avrebbe finito per allontanare il Bambino Gesù dal progetto di Taormina.
Duro anche il commento del capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che ha definito la situazione “la conseguenza del disastroso assetto organizzativo messo a punto dal governo regionale”.
