Carceri, il sindacato chiede l’azzeramento dei vertici del DAP: “Serve un cambio radicale”

Carceri, il sindacato chiede l’azzeramento dei vertici del DAP: “Serve un cambio radicale”

Secondo Di Giacomo, gli agenti hanno già pagato un prezzo altissimo negli ultimi anni. I turni massacranti, che spesso arrivano fino a 12 ore giornaliere, e una media di 10 ore nelle sezioni hanno messo a dura prova il personale, sacrificando la vita familiare e aggravando le condizioni psicofisiche. Parallelamente, le azioni disciplinari e i provvedimenti di allontanamento dal servizio sono triplicati e quadruplicati, mentre i detenuti più deboli continuano a subire il predominio di clan e organizzazioni criminali interne agli istituti.

“Non possiamo permettere che il dibattito sul sistema penitenziario resti solo politico – sottolinea Di Giacomo – perché la sicurezza nelle carceri è anche un problema di sicurezza nazionale. Le inchieste dimostrano come i capimafia continuino a dare ordini dalle celle, seminando morte e paura sul territorio”.

Il sindacato, quindi, non si concentra sul toto-sottosegretario, lasciando la scelta alla politica, ma insiste sull’importanza di profilare uno staff competente e consapevole, in grado di restituire fiducia al personale e garantire una gestione seria degli istituti. “Solo così – conclude Di Giacomo – potremo ridare tutela agli agenti, proteggere i detenuti più vulnerabili e affrontare le emergenze carcerarie con professionalità e responsabilità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *