Carburante caro e truffe ai distributori: l’allarme per i consumatori

Carburante caro e truffe ai distributori: l’allarme per i consumatori

Secondo quanto segnalato, una delle frodi più diffuse riguarda la manomissione delle pompe di carburante. In questi casi, il dispositivo eroga una quantità inferiore rispetto a quella indicata sul display, causando una perdita per l’automobilista che può variare dal 2% al 5% del totale acquistato.

Una percentuale apparentemente contenuta, ma che, nel lungo periodo e con prezzi così elevati, può tradursi in decine di euro sottratti ingiustamente ogni anno.

“Chi manomette le pompe sa che il consumatore, in questo momento, è già sotto pressione, meno attento e meno propenso a contestare – dichiara Ivano Giacomelli –. È il momento di alzare la guardia, non di abbassarla”.

Irregolarità anche sulla qualità del carburante

Non solo quantità, ma anche qualità. Negli ultimi giorni la Guardia di Finanza ha scoperto un altro caso di irregolarità in un impianto di Civitanova Marche.

Nel corso dei controlli, effettuati per verificare il rispetto delle norme sulla trasparenza dei prezzi e sulla comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è emerso che il carburante erogato era diverso da quello pubblicizzato e di qualità inferiore. Il gestore è stato denunciato.

Un episodio che evidenzia come, accanto al caro prezzi, persistano pratiche scorrette che danneggiano i consumatori e alterano il mercato.

Come difendersi


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