Capaci, Maria Falcone: “La lotta alla mafia continua, noi siamo qua”
Nel corso della mattinata si è svolta anche la tradizionale commemorazione lungo l’autostrada A29, nel punto esatto in cui il 23 maggio 1992 esplose il tritolo che uccise Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Alla cerimonia hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che hanno deposto corone di fiori sotto la stele che ricorda le vittime della strage. Presente anche Anas con il dirigente Sergio Cicero.
Per l’occasione Anas ha annunciato un gesto simbolico: il ponte ad arco San Giuliano, lungo la nuova strada statale 640 nel territorio di Caltanissetta, è stato illuminato con i colori del tricolore italiano al posto della tradizionale illuminazione viola. “Un piccolo gesto – ha spiegato la società – affinché il loro sacrificio rimanga scolpito nei cuori di tutti i siciliani”.
Al Museo del Presente arte e memoria contro la mafia
Sempre a Palermo è stato inaugurato il nuovo percorso espositivo del “Museo del Presente”, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Falcone e le Gallerie degli Uffizi con il sostegno di Confcommercio.
Il progetto, allestito a Palazzo Jung nel quarantesimo anniversario del Maxiprocesso, espone opere d’arte danneggiate nell’attentato mafioso di via dei Georgofili a Firenze nel 1993 e restaurate dopo oltre trent’anni.
Tra i capolavori in mostra figurano le tele di Bartolomeo Manfredi e Gherardo delle Notti, affiancate dalle opere contemporanee della collezione “Risarcimento”, con lavori di artisti internazionali come Christo, Robert Rauschenberg, Mimmo Paladino, Emilio Isgrò ed Enzo Cucchi.
“Essere oggi al Museo del Presente significa riaffermare un principio fondamentale: la legalità è anche un fatto culturale, civile e morale”, ha dichiarato Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio con delega alla legalità e sicurezza.
L’iniziativa punta a trasformare una delle ferite più profonde della storia italiana in un simbolo di rinascita, affidando all’arte il compito di custodire la memoria e rilanciare il messaggio di impegno civile contro ogni forma di mafia e violenza.
