Cambiamenti climatici triplicano il rischio di ondate di calore mortali in Sud Asia nel 2026.

Ondate di Calore Estremo in India e Pakistan

Tra metà aprile e maggio 2026, India e Pakistan sono stati colpiti da un’ondata di calore che ha fatto registrare temperature massime giornaliere superiori ai 46 °C (114,8 °F) in molte città. Questo periodo di intenso caldo ha causato almeno 10 vittime a Karachi, Pakistan, e 6 morti per colpi di calore in India, con dati aggiornati a partire dal 27 aprile.

Uno studio “super-rapido” pubblicato da scienziati dell’Organizzazione Mondiale per la Meteorologia ha rivelato che tali condizioni di temperature elevate in aprile stanno diventando sempre più comuni, avvenendo ora una volta ogni cinque anni nella regione. Secondo i ricercatori, i cambiamenti climatici indotti dall’uomo hanno reso questo periodo di ondata di calore di 15 giorni, dal 15 al 29 aprile, circa tre volte più probabile rispetto a quanto sarebbe stato in un clima pre-industriale. L’evento di calore nello stesso periodo sarebbe stato inferiore di circa 1 °C (1,8 °F) in un clima pre-industriale.


Impatto sulle Comunità e sulla Sicurezza Alimentare

Mariam Zachariah, ricercatrice in meteorologia estrema e cambiamenti climatici presso l’Imperial College di Londra, ha affermato che “quello che una volta era un caldo raro in Asia meridionale è diventato una realtà regolare”. Ha evidenziato che il periodo pre-monzonico nella regione sta diventando sia più lungo che più caldo, costringendo centinaia di milioni di persone a fronteggiare temperature estreme per una parte sempre maggiore dell’anno.

Le condizioni opprimenti hanno portato a un aumento record della domanda di elettricità in tutta l’India e hanno causato una siccità agricola che ha colpito oltre 1 milione di chilometri quadrati (386.102 miglia quadrate), minacciando la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza di milioni di persone che dipendono dall’agricoltura. L’ondata di calore coincideva anche con importanti periodi elettorali e operazioni di censimento, esponendo milioni di elettori e funzionari a condizioni pericolose.


Il report mette in luce come il caldo estremo continui a esporre profonde disuguaglianze sociali. I lavoratori all’aperto, i lavoratori giornalieri e coloro che vivono in abitazioni di bassa qualità o informali sono particolarmente vulnerabili alle malattie legate al calore. In alcune aree del Pakistan, sono state registrate temperature interne superiori ai 45 °C (113 °F) in edifici in mattoni e cemento.

Entrambi i paesi hanno investito in Piani di Azione per il Calore, ma i ricercatori sostengono che questi approcci spesso mancano di un’implementazione specifica al contesto e di strategie di adattamento a lungo termine, come la riprogettazione urbana. Le ondate di calore non sono ufficialmente riconosciute come “disastri notificati” in nessuno dei due paesi, e pertanto non possono accedere a fondi di emergenza essenziali, secondo quanto affermato dai ricercatori.


Ben Clarke, ricercatore in meteorologia estrema e cambiamenti climatici all’Imperial College di Londra, ha dichiarato che “non siamo affatto preparati al livello di riscaldamento che abbiamo già”. Il report prevede che i modelli climatici proiettano, con un ulteriore incremento di 1,3 °C (2,3 °F) di riscaldamento globale in futuro, eventi simili a quelli osservati a fine aprile 2026 diventeranno il doppio più probabili e più caldi di 1,2 °C (2,16 °F). Inoltre, mentre gli aerosol atmosferici e l’irrigazione hanno parzialmente ridotto gli aumenti del calore secco, hanno anche contribuito all’aumento dell’umidità relativa, creando condizioni di caldo umido pericolose che mettono sotto tensione la capacità del corpo umano di raffreddarsi.

Come affermato da molte fonti ufficiali, è necessario un intervento immediato e efficace per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle ondate di calore, affinché milioni di persone possano essere protette e non siano esposte a rischi sanitari e sociali.

Immagine di copertura: Persone si coprono la testa durante l’ondata di calore a Delhi, dove le temperature superano i 40 °C. Immagine a cura di InOldNews/Sanshey Biswas via Flickr (CC BY 2.0).

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Luigi Salemi: