Cambiamenti climatici triplicano il rischio di ondate di calore mortali in Sud Asia nel 2026.
Il report mette in luce come il caldo estremo continui a esporre profonde disuguaglianze sociali. I lavoratori all’aperto, i lavoratori giornalieri e coloro che vivono in abitazioni di bassa qualità o informali sono particolarmente vulnerabili alle malattie legate al calore. In alcune aree del Pakistan, sono state registrate temperature interne superiori ai 45 °C (113 °F) in edifici in mattoni e cemento.
Entrambi i paesi hanno investito in Piani di Azione per il Calore, ma i ricercatori sostengono che questi approcci spesso mancano di un’implementazione specifica al contesto e di strategie di adattamento a lungo termine, come la riprogettazione urbana. Le ondate di calore non sono ufficialmente riconosciute come “disastri notificati” in nessuno dei due paesi, e pertanto non possono accedere a fondi di emergenza essenziali, secondo quanto affermato dai ricercatori.
