Cambiamenti climatici, quali sono le specie animali più a rischio
Tra gli organismi più sensibili al cambiamento climatico ci sono i coralli. L’aumento della temperatura degli oceani può provocare il cosiddetto sbiancamento dei coralli, un fenomeno nel quale perdono le alghe che vivono in simbiosi con loro e che forniscono gran parte dell’energia necessaria alla loro sopravvivenza.
Le barriere coralline ospitano una straordinaria varietà di specie marine. La loro degradazione, quindi, non riguarda soltanto i coralli, ma può avere conseguenze sull’intero ecosistema.
Pinguini e animali delle regioni polari
Anche diverse specie di pinguini sono esposte alle conseguenze dei cambiamenti ambientali nelle regioni polari. La riduzione del ghiaccio e le modifiche nella distribuzione delle prede possono alterare le aree di alimentazione e riproduzione.
Il problema riguarda in particolare le specie fortemente legate al ghiaccio marino, che possono trovarsi a dover affrontare condizioni sempre più lontane da quelle alle quali si sono evolute.
Elefanti e siccità sempre più frequenti
Il cambiamento climatico colpisce anche gli animali delle zone più calde del pianeta. Gli elefanti africani, per esempio, possono essere messi in difficoltà dall’aumento delle temperature e soprattutto dalla maggiore frequenza e intensità dei periodi di siccità.
La riduzione delle risorse idriche costringe gli animali a percorrere distanze maggiori alla ricerca di acqua e vegetazione. Questo può aumentare la competizione tra animali e, in alcune aree, anche il rischio di conflitti con le attività umane.
