Negli ultimi cinquant’anni, il numero di uccelli in Nord America è diminuito drasticamente, e ora le perdite avvengono con una rapidità senza precedenti. Un nuovo studio rivela che la popolazione degli uccelli sta calando in gran parte del continente, con l’agricoltura intensiva che svolge un ruolo fondamentale nel contribuire a queste perdite. Gli scienziati avvertono che le conseguenze vanno ben oltre la fauna selvatica, compromettendo la funzionalità degli ecosistemi e il benessere umano.
Analisi dello Studio Pubblicato su Science
Lo studio recente, pubblicato su Science, si basa su dati raccolti dal Breeding Bird Survey (BBS), un’iniziativa di citizen science che monitora la popolazione degli uccelli dal 1966. Migliaia di ornitologi amatoriali, formati appositamente, eseguono conteggi standardizzati lungo percorsi fissi in Nord America, registrando ogni anno la presenza e l’abbondanza delle specie.
I ricercatori hanno analizzato i dati del BBS raccolti tra il 1987 e il 2021 da 1.033 percorsi di indagine. Hanno monitorato le variazioni nelle popolazioni di 261 specie di uccelli in 10 diversi habitat. I risultati mostrano una diminuzione delle popolazioni in quasi ogni regione, con i cali più significativi registrati negli stati meridionali, già caratterizzati da climi caldi.
In particolare, stati come Florida e Texas, già noti per le loro alte temperature, hanno registrato il “declino medio più pronunciato” delle popolazioni di uccelli. “Analizzando i dati, la temperatura è risultata il principale fattore predittivo”, ha affermato François Leroy, l’autore principale dello studio e ricercatore postdottorato presso l’Università Statale dell’Ohio, in una videoconferenza con Mongabay.
Il Ruolo dell’Agricoltura Intensiva
Sebbene numerosi studi abbiano evidenziato il legame tra temperature più elevate, dovute al cambiamento climatico, habitat degradati e il trasferimento degli uccelli verso climi più freschi, i risultati di Leroy suggeriscono che il riscaldamento ha un impatto maggiore nelle regioni già caratterizzate da temperature elevate. Sono emersi, tuttavia, altri fattori determinanti.
I ricercatori hanno scoperto che il vero fattore predittivo delle perdite rapide delle popolazioni non è la temperatura, bensì l’intensità agricola. Le regioni del Mid-Atlantic, Midwest e California, centri agricoli del paese, hanno mostrato i tassi di declino più elevati. Secondo Fengyi Guo, un Fellow postdottorato presso il Cornell Lab of Ornithology, che non ha partecipato allo studio, “i declini in accelerazione suggeriscono che le pressioni sulle popolazioni di uccelli potrebbero intensificarsi”.
La pratica agricola è legata a diverse problematiche per gli uccelli: utilizzo di pesticidi, fertilizzanti e l’espansione delle aree dedicate alle coltivazioni che riducono l’habitat naturale. Leroy ha sottolineato che il suo team non stava cercando inizialmente questa correlazione, ma una successiva revisione della letteratura scientifica ha rivelato un chiaro schema: “Esistono numerosi studi in Europa, negli Stati Uniti e nel mondo che collegano queste pratiche agricole a un impatto negativo sulla biodiversità”.
Gli uccelli forniscono servizi ecosistemici fondamentali che supportano l’agricoltura e la sicurezza alimentare, come la dispersione dei semi, la pollinazione, il ciclo dei nutrienti e il controllo dei parassiti. Inoltre, contribuiscono a mantenere sotto controllo le popolazioni di zanzare, insetti che possono trasmettere malattie come malaria e febbre dengue.
“I servizi ecosistemici forniti dagli uccelli sono essenziali per l’ambiente,” ha affermato Leroy. In considerazione dei risultati dello studio, ha esortato i governi e gli agricoltori a prendere in considerazione l’implementazione di pratiche agricole più sicure per la protezione degli uccelli. Anche i cittadini possono contribuire, piantando specie vegetali autoctone, riducendo l’uso di pesticidi e mantenendo i gatti domestici al chiuso.
Per rimanere aggiornati su ulteriori ricerche e pratiche per la conservazione della biodiversità, è possibile consultare fonti ufficiali come il sito del National Audubon Society e il BirdLife International.
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it