Cambiamenti climatici alterano diversità degli alberi in modo diseguale tra Amazzonia e Ande.

Cambiamenti nella Ricchezza degli Alberi nelle Foreste Tropicali

Recenti ricerche hanno esaminato le variazioni nella ricchezza di specie arboree nelle foreste pluviali dell’Amazzonia e delle Ande, rivelando dinamiche complesse. Negli ultimi quaranta anni, i risultati della ricerca non hanno evidenziato un cambiamento netto in una direzione specifica, ma hanno rivelato che la ricchezza degli alberi è variata significativamente in diverse subregioni. In particolare, le foreste delle Ande centrali, dello Scudo della Guyana e dell’Amazzonia centro-orientale hanno mostrato una perdita di specie, mentre le foreste nelle Ande settentrionali e nell’Amazzonia occidentale hanno visto un incremento della ricchezza arborea.

Fattori Chiave che Influiscono sulla Ricchezza degli Alberi

Secondo lo studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution, i cambiamenti nella stagionalità delle precipitazioni, nella quantità totale di pioggia e nelle temperature sono elementi cruciali che guidano la variazione della ricchezza delle specie. In particolare, le foreste che hanno subito un riscaldamento più significativo dal 1971 tendono a perdere specie più rapidamente rispetto a quelle con un riscaldamento moderato. A livello regionale, si è osservato che la precipitazione ha un ruolo più rilevante rispetto alla temperatura per quanto riguarda i cambiamenti nella ricchezza arborea. Foreste con una maggiore densità di alberi e integrità paesaggistica guadagnano specie, il che rende evidente l’importanza di limitare la deforestazione nelle ecosistemi Ande-Amazzonia per proteggere la ricchezza arborea, in particolare nelle Ande settentrionali, che potrebbero fungere da rifugio chiave per le specie non più in grado di sopportare il riscaldamento dell’Amazzonia.


Nel complesso, le foreste tropicali dell’Amazzonia e delle Ande sono tra i luoghi più biodiversi del pianeta. Tuttavia, i cambiamenti climatici e le condizioni paesaggistiche stanno causando una diminuzione in alcune aree e un aumento in altre. Questi risultati suggeriscono che sebbene la ricchezza totale di specie arboree nelle Ande e nell’Amazzonia non sia cambiata drasticamente negli ultimi decenni, è importante prestare attenzione alle subregioni dove si osservano queste variazioni.

Nel corso dello studio, i ricercatori hanno analizzato oltre quarant’anni di dati sulla diversità degli alberi provenienti da 406 plot forestali in dieci paesi, in correlazione con vari indicatori climatici. Belén Fadrique, ricercatrice alla Università di Liverpool e principale autrice dello studio, ha sottolineato che nonostante la maggioranza dei siti stia diminuendo in ricchezza, ci sono eccezioni che devono essere comprese per attuare misure di conservazione efficaci.

Dinamiche Complessi della Diversità

Le relazioni tra temperatura, precipitazioni e ricchezza di specie sono state chiaramente delineate attraverso l’analisi dei dati. Le foreste tropicali calde e secche, o quelle con condizioni climatiche variabili, stanno perdendo specie, mentre le foreste con maggiore densità di alberi e integrità paesaggistica stanno guadagnando specie. Gli effetti della temperatura sono variabili a seconda della regione; per esempio, mentre le Ande centrali hanno temperature più fresche, le loro foreste tendono a perdere specie, probabilmente a causa di una riduzione della pioggia e di una maggiore stagionalità.

Inoltre, la perdita di integrità paesaggistica, associata a incendi e frammentazione delle foreste, si traduce in una maggiore vulnerabilità alla perdita di specie. L’integrità paesaggistica, valutata tramite dati del 2015, ha rivelato che le foreste più integre tendono a mantenere una maggiore ricchezza di specie. Bonifacio Mostacedo, un ecologo tropicale boliviano, ha confermato che la frammentazione ha effetti negativi sulla diversità delle specie.


Perdita della Diversità e Impatti Ecosistemici

Il calo della diversità delle specie non è da sottovalutare, poiché può avere effetti devastanti sugli ecosistemi. Se un numero consistente di specie si estingue, questo può compromettere i servizi ecosistemici cruciali, tra cui la cattura del carbonio e la regolazione dei cicli idrici. La ricerca indica che, anche se le variazioni annuali nella ricchezza di specie possono sembrare minime, l’accumulo di tali cambiamenti potrebbe portare a conseguenze significative.

Le dinamiche trofiche e i microorganismi, come quelli che vivono sulle foglie, sono elementi che potrebbero essere influenzati dalla perdita di specie. Questi cambiamenti potrebbero alterare l’equilibrio degli ecosistemi e compromettere la loro capacità di fornire servizi vitali.

La necessità di una maggiore ricerca in questo campo è evidente, non solo per studiare quali specie stanno migrando o scomparendo, ma anche per comprendere l’impatto di queste perdite sugli equilibri ecologici.

Strategia per Combattere la Deforestazione

Una delle principali conclusioni emerse dallo studio è che una maggiore abbondanza di alberi può contribuire a preservare la diversità, sottolineando l’importanza di adottare misure forti contro la deforestazione. L’Amazzonia ha perso 1,7 milioni di ettari a causa della deforestazione nel 2024, e un’alta percentuale delle foreste native delle Ande tropicali è stata convertita per l’urbanizzazione e l’agricoltura.

Fadrique ha chiarito che il controllo della deforestazione è un obiettivo più accessibile rispetto al controllo del cambiamento climatico, e ha un effetto immediato sull’ambiente. Sono quindi necessarie politiche per proteggere le aree forestsali che tengano conto delle comunità locali e favoriscano la connessione tra le foreste fragmentate.

Le Ande settentrionali possono fungere da rifugio per le specie arboree che si spostano via via che l’Amazzonia diventa più calda. Questa area montuosa è un’importante via di fuga per le specie dell’Amazzonia, permettendo loro di adattarsi a condizioni climatiche in cambiamento.

Le politiche di conservazione dovrebbero essere dunque impostate per sostenere le correnti dislocate e assicurare che queste aree rimangano interconnesse ed accessibili.


Fonti

  1. Fadrique, B., et al. (2026). “La diversità degli alberi sta cambiando nelle foreste tropicali andine e amazzoniche in risposta al cambiamento globale.” Nature Ecology & Evolution.
  2. Schnabel, F., et al. (2025). “La diversità arborea aumenta la capacità di regolazione della temperatura delle foreste.” Ecology Letters.
  3. González-González, A., et al. (2021). “Dinamiche spaziali e temporali della deforestazione e dei suoi driver.” Ecological Indicators.

Per approfondire questi temi, la consultazione di risorse ufficiali e studi specifici è fortemente consigliata.

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Luigi Salemi: