Caldo estremo in Asia: 6 effetti sulla salute da conoscere.

Ondate di Caldo Estremo in Asia nel 2026

Quest’anno, il clima estremo che ha colpito l’Asia è stato attribuito a El Niño, un fenomeno meteorologico che potrebbe risultare tra i più forti mai registrati. Le temperature record sono state misurate in Sud Corea e Hong Kong, dove il mercurio ha superato i 40°C in Giappone e Cina. Gli esperti avvertono che oltre ai rischi di colpi di calore, i temperature più elevate durante il periodo di El Niño possono accelerare il ciclo vitale delle zanzare Aedes, veicolo di malattia dengue, e accorciare il tempo necessario per la replicazione del virus.


La calura record ha provocato decessi e malattie correlate in diverse nazioni asiatiche. In Corea del Sud, il 2 agosto, la temperatura a Yangsan ha raggiunto i 42.5°C, segnando il record più alto dal 1904. Alcune zone del paese sono state tanto calde da “cuocere” le patate nel terreno.

In Giappone, le temperature hanno superato i 40°C in vari prefetture, mentre a Hong Kong, il 9 agosto, la temperatura ha toccato i 39.8°C, il valore più alto registrato da quando sono stati installati i sistemi meteorologici automatici negli anni ’80. Anche il Sud-est asiatico ha registrato anomalie atmosferiche, con letture termiche in Vietnam che hanno raggiunto i 39-40°C, superando i record precedenti. Inoltre, stati come Filippine, Cambogia e Vietnam hanno segnalato deficit di piogge.


Il Ruolo di El Niño nei Fenomeni Meteorologici

El Niño è un fenomeno naturale, ma i cambiamenti climatici causati dall’uomo possono esacerbare i suoi effetti, portando a temperature record. Sotto condizioni normali, forti venti alisei spingono l’acqua calda della superficie verso l’Oceano Pacifico occidentale, alimentando i monsoni estivi asiatici. Tuttavia, durante El Niño, questi venti si indeboliscono, impedendo all’acqua calda di fluire verso ovest.

La conseguenza è che il Sud-Est asiatico e l’Est asiatico si trovano intrappolati sotto una massa d’aria ad alta pressione, bloccando la formazione delle tempeste estive. Questo ha portato a una esposizione diretta ai raggi solari, aumentando il rischio di fenomeni estremi. Il professor Justin Sentian dell’Universiti Malaysia Sabah ha concordato su queste affermazioni, sottolineando l’importanza della situazione climatica attuale.


I colpi di calore rappresentano il rischio più evidente durante un’ondata di caldo e hanno una alta mortalità, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In Corea del Sud, al 18 agosto, erano stati registrati 3445 casi di malattie legate al caldo e 31 decessi, con oltre l’80% delle vittime di età superiore ai 60 anni. In Giappone, le autorità hanno segnalato, il 22 luglio, 14 morti dovute a colpi di calore in una settimana e oltre 10.800 ricoveri. Anche i più giovani, come il rugby player Fijiano Saimoni Vunilagi, hanno subito le conseguenze dell’ondata di caldo, morendo dopo un allenamento.


Gli animali non sono esenti da questi rischi: tre leoni in uno zoo di Tokyo sono morti per sospetto colpo di calore, mentre in Corea del Sud si stima che quasi 1,2 milioni di animali da allevamento siano morti a causa del caldo.

Oltre ai colpi di calore, la OMS avverte che lo stress da calore può aggravare malattie preesistenti, come problematiche cardiovascolari, diabete e condizioni respiratorie. Il pericolo della febbre dengue, generalmente legata ai periodi piovosi in Sud-est asiatico, è aumentato in quest’anno, portando gli esperti di salute in paesi come Malesia e Singapore a lanciare l’allerta. Le temperature elevate accelerano il ciclo di vita delle zanzare Aedes e possono portare a un aumento dei casi di dengue, come dimostrato dai recenti dati che segnalano un incremento dei casi in Malesia.


Le ondate di caldo estremo sono purtroppo destinate a diventare sempre più comuni, come ha affermato Yi Ming, un climatologo presso il Boston College. L’attuale fenomeno di El Niño raggiungerà il suo picco in autunno e inverno, intensificando i problemi legati al caldo. Sebbene il Sud-est asiatico possa sperimentare un clima più secco, altre regioni come il sud della Cina e il Giappone potrebbero ricevere maggiori piogge durante questi eventi.

Per mitigare gli effetti di queste ondate di caldo, alcune città stanno adottando misure ecologiche. Seul ha piantato oltre 30 milioni di alberi nel tentativo di combattere l’innalzamento delle temperature. Allo stesso modo, Singapore sta puntando su una pianificazione urbana che massimizza la ventilazione e l’ombreggiatura degli spazi pubblici, oltre a sviluppare aree verdi sui tetti.


Il futuro presenta sfide significative per la salute pubblica e per l’ambiente. È cruciale che i governi e le comunità lavorino insieme per affrontare la crisi climatica, attuando strategie efficaci per tutelare la salute dei cittadini e mitigare i rischi legati al clima.
Fonti ufficiali: Organizzazione Mondiale della Sanità, Korea Meteorological Administration, Universiti Malaysia Sabah.

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Luigi Salemi: